“Studi aperti”, nell’antica ghiacciaia la bella architettura si mette in mostra

In occasione dell'evento nazionale, Simone Fuso apre il suo studio che si trova all'interno di un contesto storico di grande suggestione

Avarie

Torna il 18 e il 19 maggio prossimi “Open Studi Aperti”, iniziativa organizzata dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dagli Ordini territoriali che vedrà coinvolti centinaia di studi di architettura che saranno aperti, in contemporanea, ai cittadini.

In tutta Italia verranno organizzati eventi, performance, dibattiti e presentazioni – un vera e propria manifestazione di architettura diffusa sul territorio italiano – per avvicinare il cittadino all’architetto (pianificatore, paesaggista e conservatore) e farne conoscere l’importanza quale figura fondamentale della vita quotidiana del singolo e delle comunità, come operatore di tutela e di valorizzazione del paesaggio, dei territori, del patrimonio artistico e culturale.

In questa importante occasione Simone Fuso apre il suo studio al piano superiore dell’Antica Ghiacciaia di Azzio. L’importante struttura architettonica risalente al XVIII secolo, profonda quasi sette metri e larga più di cinque, molto probabilmente al “servizio” dell’attiguo convento francescano dei Padri Riformati, è stata completamente recuperata con un intervento conservativo e di riqualificazione dell’architetto Fuso nel 2009.

Per questo evento l’architettura dell’antica ghiacciaia ospita un’ installazione di Antonio Pizzolante dal titolo “Dimorasola” opera contraddistinta da evocazioni temporali, pensata per il luogo la sua funzione, la sua struttura, ma anche in connubio con la nuova riconsiderazione progettuale. All’interno dello studio l’ultima ricerca di Pizzolante alternata da pieni e vuoti e raffinati intermezzi segnici dialoga con i progetti, foto e modelli architettonici di Fuso dove la funzione dello spazio è raccontata nell’equilibrio dei materiali e delle forme testimoni imprescindibili del nostro tempo.

SIMONE FUSO

Nasce a Cittiglio, in provincia di Varese nel 1981.

Nel 2003 si laurea in Scienze dell’Architettura e nel 2007 consegue la Laurea Specialistica in Architettura
presso la facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano, sviluppando una tesi in progettazione architettonica sulla riqualificazione del quartiere storico della fiera a Milano, dal titolo “Milano fiera: una città
possibile”, relatore Prof. Petro Derossi. Si specializza in restauro architettonico, sotto la guida del Prof. Marco Dezzi Bardeschi. Dal 2007 al 2011 ricopre il ruolo di Cultore della Materia nei laboratori di Progettazione Architettonica e di Sistemi Costruttivi del Corso di Laurea Specialistica in Architettura, presso il Politecnico di Milano. Nel 2006 espone al Festival dell’Architettura di Parma, nell’ambito della mostra ICAR14, e nel 2009 espone al MADE Expo di Milano nell’ambito della mostra “Laboratorio di architettura – progettare e costruire per il benessere della terra”. Nel 2011 è tra i selezionati al Premio “Rassegna lombarda di Architettura – Under 40. Nuove proposte di Architettura”
Dal 2014 al 2017 è socio fondatore dello "Studio Tecnico Associato Beverina-Fuso- Rizzo".
Attualmente è titolare dello studio “Simone Fuso Architetto”.

ANTONIO PIZZOLANTE

È nato a Lecce nel 1958.
Dalle prime esperienze scenografiche compiute negli anni settanta e l’avvio verso una scultura che interessava uno spazio pensato e vissuto, l’ultima ricerca di Antonio Pizzolante privilegia soluzioni archetipe, primarie, essenziali, intese a ritrovare nella memoria e nella centralità dell’uomo il ruolo dell’arte. Dagli inizi degli anni ’80 ha realizzato numerose personali e collettive in Italia e all’estero: Parigi, Lugano, Milano, Lamezia Terme, Bad Voslau, Roma, Girona, Caen, Saragozza. Tra i riconoscimenti più importanti il primo premio alla XXII Rassegna Nazionale di Disegno Contemporaneo. “Giovanni Segantini” e il primo premio alla 14° edizione per l’Arte Contemporanea del Comune di Sarezzo in provincia di Brescia. Nel 2005 è tra gli artisti premiati alla prima Biennale di Ankara in Turchia. Nel 2010 è ospite alla quattordicesima Biennale d’Arte Sacra al Museo Stauros, Isola del Gran Sasso in provincia di Teramo, nel 2011 partecipa alla mostra “Territori del Sud” al Museo d’Arte Contemporanea Proyecto MartAdero Cochabamba (Bolivia), nel 2012 è invitato al Padiglione Italia della 54 Biennale di Venezia “L’arte non è cosa nostra” a cura di Vittorio Sgarbi al Palazzo delle Esposizioni di Torino, nel 2013 partecipa alla IX Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze a cura di Rolando Bellini. Infine nel 2016 allestisce una mostra personale alla Storica libreria Bocca di Milano con la presentazione in catalogo di Andrea B. Del Guercio. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2018
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