Valerio Crugnola esce da Varese 2.0

Crugnola esce dalla lista civica e la Lega va all'attacco della maggioranza. Ma a quanto pare non abbandonerà il consiglio comunale, nè la maggioranza

Varese 2.0

Valerio Crugnola è fuori da Varese 2.0.

Il consigliere comunale di Varese, fino a oggi appartenente alla lista civica che sostiene la maggioranza è uscito dalla formazione a cui fa riferimento il vicesindaco Daniele Zanzi (nella foto con Crugnola). La comunicazione è stata data alle varie forze politiche dal capogruppo di Varese 2.0, Elena Baratelli, e ha cominciato a circolare nella serata di mercoledì 16 maggio.

CRUGNOLA FUORI DA VARESE 2.0 MA NON DALLA MAGGIORANZA

Stando alle prime nostre informazioni, Crugnola esce dalla lista civica ma non dal consiglio comunale, e nemmeno dalla maggioranza: con la formalizzazione della sua uscita dal gruppo consigliare di Varese 2.0, secondo voci molto vicine al consigliere, dovrebbe essere presto formalizzato infatti il suo spostamento nel gruppo della lista Galimberti.

La sua ferma volontà di appartenere alla maggioranza sembra essere confermata anche dalla sua presenza, solo ieri mattina, alla conferenza stampa che presentava Nature Urbane Pop Up, il grande evento molto caro all’amministrazione Galimberti, insieme a diversi assessori della Giunta.

«Tra me e Zanzi i rapporti sono stati sempre difficili – ha commentato Crugnola – Non eravamo d’accordo su villa Mylius, non lo eravamo su Nature urbane, un primo strappo si era già consumato l’anno scorso. Ora è arrivato il momento di dire la parola fine. In fondo si tratta di un divorzio consensuale».

«Con la mia scelta non viene indebolita la giunta. Semplicemente diviene chiaro l’insuccesso dell’esperienza di Varese 2.0. – continua Crugnola – L’azione civica o è organizzata, pluralistica, cooperativa, repubblicana fondata sullo studio e sulla discussione; o è, altrimenti, un gruppo di attivisti che lavora su pochi obiettivi specifici che mobilitano porzioni più o meno vaste di cittadini. Varese 2.0 è stato un gruppo del secondo tipo durante l’impegno contro il parcheggio alla Prima Cappella, ma non ha mai potuto diventare, nonostante i miei sforzi, una forza politica nel primo senso».

LA LEGA NE APPROFITTA: “MAGGIORANZA SPACCATA”

La Lega, appresa la notizia, ha attaccato in un comunicato la maggioranza guidata dal sindaco Davide Galimberti: «Quest’ennesima frattura dentro una forza politica di maggioranza è la definitiva conferma della morte del civismo che aveva sostenuto Galimberti alle elezioni – commenta il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Fabio Binelli -. È ormai palese il disfacimento di tutta la compagine civica che ha quindi corso alle ultime elezioni comunali a sostegno del sindaco Davide Galimberti – sottolinea Binelli -, iniziato fin da subito dopo le elezioni con i dissidi interni alla stessa Lista Galimberti. A partire da Bortoluzzi, passando per Gregori e infine Iannini, che è stato addirittura espulso. Adesso succede lo stesso con la lista Varese2.0. Proprio Zanzi – ricorda Binelli – aveva commentato la disfatta del Pd a livello nazionale dicendo che il partito sarebbe stato penalizzato dalla mancanza di una componente civica. Direi che la loro maggioranza a Varese non possa certo rappresentare un modello di civismo che funzioni. A questo punto – conclude Binelli -, credo che la giunta Galimberti non possa decisamente definirsi più rappresentativa della società civile varesina».

Anche il Commissario della sezione della Lega di Varese, Andrea Gambini, ha sottolineato come «la maggioranza di centrosinistra che governa il capoluogo appare sempre più in difficoltà. Non soltanto non riesce a dare risposte ai cittadini, un fatto quest’ultimo che i nostri Consiglieri comunali e i nostri militanti toccano ogni giorno con mano, visto che, a differenza del centrosinistra, siamo una forza politica vicina alla gente. Ma anche al proprio interno è dilaniata da conflitti. Credo, a questo punto, che non servano altre parole a commento. Il disastro di questa maggioranza è davanti agli occhi di tutti i Varesini».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2018
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