In via Binda spunta il murales dedicato all’Olona

Il progetto di arte partecipata di Christian Sonda ha avuto come tema l'acqua come risorsa da proteggere, inevitabile la dedica al fiume malato che scorre in città

murales via binda castellanza

Manca solo un piccolo pezzo ma il murales dedicato all’acqua realizzato in via Binda a Castellanza è praticamente pronto e ha sensibilmente migliorato dal punto di vista visivo, uno spazio pubblico non tra i più belli della città.

Il progetto di arte partecipata promosso e realizzato da Christian Sonda ha visto la collaborazione dell’Associazione HumanitArs14, con il contributo del Gruppo CAP e con il patrocinio dell’Ufficio Cultura del Comune di Castellanza.

A fare da sfondo all’iniziativa c’è il tema dello stato di salute (pessimo) del fiume Olona che attraversa la città. Proprio questa condizione di inquinamento impone una riflessione per sensibilizzare la comunità sul tema del rispetto dell’acqua come “bene comune”. Tutta la cittadinanza, dunque, è invitata a partecipare e a dipingere insieme, in un processo di arte collettiva.

murales via binda castellanza

Che cos’è l’arte partecipata

Con Arte Partecipata s’intende un approccio al fare arte che coinvolge il pubblico nel processo creativo e realizzativo dell’opera. Questo tipo di arte pone il partecipante ad assumere un ruolo di coautore dell’opera, in quanto prende parte a tutto il percorso necessario alla realizzazione del murales.

Ognuno potrà vivere una vera e propria esperienza artistica, risultato di un percorso creato e pensato per i partecipanti. Questo progetto mira a rivitalizzare le strade, le piazze, gli spazi pubblici urbani, affinché tornino ad
essere i luoghi privilegiati dell’incontro e dello scambio, nella formazione dei cittadini della società del domani.

La comunità intera, genitori, bambini, semplici curiosi, seguita dall’artista Cristian Sonda e dallo staff dell’Associazione HumanitArs14, è coinvolta nella colorazione del dipinto e nella comprensione del concetto in esso contenuto, in questo caso, una miglior tutela dell’acqua intesa come bene pubblico.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2018
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