Ambiente, sicurezza e trasporti al centro dell’attenzione della Regio Insubrica

Si è svolta oggi a Mezzana l'assemblea generale della Regio Insubrica. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi alla guida della Comunità di lavoro

Regio Insubrica

Si è svolta oggi a Mezzana, in Canton Ticino, l’assemblea generale della Regio Insubrica, la comunità di lavoro nata per promuovere la cooperazione nell’area italo-svizzera dei laghi prealpini che riunisce il Canton Ticino, le Regioni Piemonte e Lombardia, le Province del Vco, di Novara, di Como, di Lecco e di Varese.

La seduta ha sancito il passaggio della presidenza dalla Regione Piemonte al Canton Ticino. Il presidente uscente Aldo Reschigna – vicepresidente della Regione Piemonte – ha anzitutto ricordato l’importanza delle attività di dialogo e confronto transfrontaliero rese possibili dalla Regio Insubrica. La sua relazione si è concentrata sullo stato dell’esperienza avviata nel 1995, esprimendo in particolare l’auspicio che il coinvolgimento delle istituzioni e delle comunità locali venga posto sempre più al centro dell’attività della Regio, per favorirne il riconoscimento anche da parte della società civile. A questo proposito, è stata salutata con favore la continua crescita della qualità dei progetti presentati nell’ambito del programma di cooperazione Interreg.

Norman Gobbi, consigliere di Stato del Cantone Ticino, che ha assunto la carica di presidente della comunità di lavoro per l’anno entrante, ha presentato un documento che ne delinea strategia e obiettivi per il prossimo futuro. È stato evidenziato che, dopo la riorganizzazione avvenuta nel 2016, la Regio Insubrica è oggi pienamente in grado di svolgere il proprio ruolo di espressione del territorio – complementare a quello dei Governi – stimolando lo sviluppo di una progettualità condivisa e la risoluzione dei problemi transfrontalieri.

L’Assessore della Regione Lombardia con delega ai rapporti con la Confederazione elvetica Massimo Sertori – nuovo membro dell’Ufficio presidenziale – ha poi proposto alcune riflessioni in merito all’opportunità di sfruttare la comunità di lavoro quale canale preferenziale per contribuire a risolvere – adottando una logica di prossimità – i potenziali conflitti che possono emergere nell’ambito delle relazioni italo-svizzere, e quale organo di contatto con il nuovo Governo nazionale italiano. È stato inoltre suggerito di potenziare la comunicazione verso i territori, per contribuire ad aumentare l’autorevolezza della Regio Insubrica.

Le numerose attività svolte nel 2017 dalla Regio Insubrica sono state poi ripercorse dal segretario della comunità di lavoro, Francesco Quattrini. In generale, nel corso del 2017 la Comunità di lavoro ha rafforzato il proprio ruolo nell’ambito delle relazioni italo-svizzere; ciò è emerso ad esempio con la riunione del luglio dello scorso anno, nella quale i presidenti della Regione Lombardia e del Consiglio di Stato ticinese hanno potuto chiarire alcune questioni cruciali legate alla mobilità ferroviaria transfrontaliera.

Sono stati inoltre ricordati l’importante accordo fra Lombardia e Ticino per ottimizzare la gestione dei materiali inerti – con un’accresciuta collaborazione in materia di monitoraggio – e la cooperazione su temi ambientali e di sicurezza, ad esempio con il gruppo di lavoro Protezione civile per la gestione dei casi di dissesto idrogeologico. È stato infine menzionato anche il recente accordo istituzionale fra Ticino e Piemonte.

In conclusione, i membri della Comunità di lavoro hanno approvato il preventivo 2018 e consuntivo 2017. In coda ai lavori sono inoltre stati presentati il rinnovato sito internet e il nuovo logo della Regio.

All’assemblea ha partecipato anche il sindaco di Porto Ceresio, Jenny Santi: «Dopo anni di isolamento, anche Porto Ceresio collabora operativamente al tavolo di lavoro con proposte a beneficio della propria comunità e dell’intera area transfrontaliera – commenta – Risanamento del Ceresio e mobilità dolce sono alcuni dei temi che maggiormente ci coinvolgono».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2018
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore