Blocco delle assunzioni: l’ospedale ricorre alle consulenze

In pochi giorni, l'Asst Sette Laghi ha emesso una ventina di avvisi pubblici per reclutare medici in libera professione. Grazie a progetti mirati si garantisce l'operatività

sciopero medici

Diciotto delibere di ricerca di medici da reclutare in “libera professione” e quattro con contratti di 12 mesi. È la campagna “acquisti” dell’Asst Sette Laghi dall’inizio di giugno a oggi.

Sull’albo pretorio dell’azienda  sono stati pubblicati avvisi pubblici per il conferimento di incarichi della durata di 12 mesi. Si parla innanzitutto del Pronto soccorso per il quale è stato proposto un bando, aperto anche a chi non ha la specializzazione, che ha portato all’assunzione, per un anno, di tre dottori. Ci sono poi tre progetti in psicoterapia del valore di 117.000 euro per dodici mesi da aggiudicare in libera professione, un progetto per un medico specialista in malattie metaboliche e diabetologia destinato alla presa in carico del paziente cronico diabetico e creazione di un database sul territorio,  un conferimento per un medico specialista in malattie dell`apparato respiratorio per la realizzazione del progetto “medicina personalizzata in pneumologia: miglioramento della qualità di vita ed impatto sull`evoluzione clinico-funzionale nel paziente bpco seguito a domicilio mediante telemedicina“ (spesa prevista euro 44.200,00.=).

E, ancora,  2 incarichi libero professionali per medico specialista in reumatologia e per medico specialista in medicina interna per la realizzazione del progetto “tight control dei pazienti affetti da artrite reumatoide“ e del progetto “gestione del coinvolgimento multiorgano nella sclerosi sistemica finalizzata a diagnosi e terapia precoci“ (spesa prevista euro 88.400,00.=). Un avviso per un incarico libero professionale per medico specialista in ematologia destinato alla realizzazione del progetto “medicina personalizzata in ematologia“ (spesa prevista euro 25.000,00.= finanziata) e uno per il conferimento di un incarico libero professionale per medico assegnato all`ambulatorio dedicato ai codici minori presso la struttura semplice dipartimentale pronto soccorso Tradate per la realizzazione del progetto “riduzione sovraffollamento ps tradate“ (spesa prevista euro 15.600,00.=).

Tra gli avvisi spiccano anche sei incarichi libero professionali per medico specialista in otorinolaringoiatria per la realizzazione di altrettanti progetti la cui spesa è di 201.500,00. Andando ad approfondire, si vede che gli ambiti sono complessi e articolati: ce n’è uno per la gestione integrata dei pazienti affetti da tumori maligni naso sinusali, uno che mira a identificare pazienti affetti da alterazioni alla deglutizione, un terzo affida al medico in libera professione, la gestione dei pazienti affetti da neoplasie benigne naso sinusali, piuttosto del progetto di correzione funzionale morfologica dei difetti della piramide nasale. Parliamo di un reparto, quello diretto dal professor Paolo Castelnuovo, che attira pazienti persino dall’Europa grazie alla qualità dell’offerta chirurgica e assistenziale.

Degno di citazione anche l’avviso pubblico per il conferimento di due incarichi libero professionali per la realizzazione del progetto “gestione clinica notturna dei pazienti ricoverati presso le degenze riabilitative dell`ospedale di Cuasso al monte“ e di un incarico libero professionale per medico specialista in una delle discipline dell’area chirurgica e delle specialità chirurgiche per la realizzazione del progetto “percorso terapeutico e assistenziale rivolto ai pazienti con esiti di amputazione per patologia vascolare o post traumatica della struttura semplice r.r.f. cuasso“ (spesa prevista euro 129.600,00.=).

La pratica degli incarichi libero professionali è spesso attuata in caso di urgenze ed emergenze in attesa di espletare il bando vero e proprio che richiede tempi più lunghi e una burocrazia più complessa. A volte, si fa ricorso alle consulenze per aggirare i limiti imposti dalla legge nazionale sul personale.
A ispirare le scelte della direzione dell’Asst Sette Laghi ci potrebbe essere, quindi, anche il blocco del turn over che sta limitando le possibilità di azione anche, per esempio, al Del Ponte dove i nuovi reparti attesi con l’ampliamento dell’ospedale, sono ancora al palo.
Il ricorso agli incarichi in libera professione toglie le castagne dal fuoco e permette di mantenere l’operatività in corsia. Con la sola incertezza del mantenimento, ogni anno, dello stesso personale formato e preparato. 

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2018
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