Caso “Medio Verbano” a processo sindaco ed ex capo dei vigili

Udienza preliminare di fronte a Gup: processo il prossimo 4 dicembre di fronte al giudice collegiale

repertorio tribunale varese

Il processo a Ettore Bezzolato (ex capo della polizia locale del Medio Verbano), e al sindaco Gianpietro Ballardin (ai tempi presidente dell’ufficio comune di polizia locale) si farà: sono stati rinviati oggi a giudizio dal Giudice dell’udienza preliminare Alessandro Chionna dopo la chiusura delle indagini e le richieste del pubblico ministero Massimo Politi.

L’INCHIESTA – L’inchiesta nacque da alcune dichiarazioni emerse nel corso di un processo nel quale un imputato fece riferimento ad alcuni servizi di vigilanza effettuati alle Pro Loco dagli agenti del Medio Verbano fuori dagli orari di servizio. Gli episodi contestati in merito ai servizi effettuati a beneficio delle proloco per le feste della birra vanno dal 2007 al 2014.
Secondo Ettore Bezzolato – ex capo dell’ufficio comune di polizia locale – questa attività risulta del tutto lecita, venne segnalata anche per iscritto e prevista, e per questo ha sempre negato ogni addebito. A questo filone di indagini si somma quello successivo – integrato in un unico processo – e riguarda un pagamento di una somma di 1600 euro trovata nell’economato del comando di Cittiglio l’ottobre 2015 su cui la procura della repubblica di Varese contesta la regolarità. Per questo fatto si arrivò all’arresto del sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin allora presidente del consorzio di vigilanza composto da numerosi Comuni della zona del Medio Verbano. Il provvedimento giudiziario gli sarebbe valso proprio in qualità di responsabile amministrativo dell’ente.

I REATI CONTESTATI – Ettore Bezzolato è accusato di Falso ideologico in atto pubblico, peculato, concussione, abuso d’ufficio.
Gianpietro Ballardin è accusato di falso ideologico in atto pubblico e favoreggiamento.

LE DIFESE – Per Fabio Margarini, legale di Ettore Bezzolato, «era abbastanza difficile che si potesse risolvere il tutto per il mio assistito in udienza preliminare soprattutto per via della grande mole documentale prodotta dalla Guardia di finanza. Direi che alcune delle imputazioni sono paradossali. Per esempio viene contestata a Bezzolato la rateizzazione di alcune multe fatte a privati cittadini – persone economicamente disagiate – per un valore compreso tra i 300 e i 1600 euro, sebbene la legge lo preveda. Ora, mi rendo conto che il processo debba valutare le singole responsabilità, certo, ma Bezzolato dal 2008 al 2012 non ha mai svolto funzioni di economo dell’ente»
Secondo Marco Mainetti, difensore di Gianpietro Ballardin «poteva starci tranquillamente già in questa fase di udienza preliminare un’archiviazione con sentenza di prosciogliemento. Ritengo che nel corso del dibattimento avremo tutte le carte in regola per sostenere le nostre tesi, che porteranno ad una doverosa assoluzione».

La data per l’udienza di fronte al giudice collegiale è stata fissata al 4 dicembre.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2018
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