Famiglie, servizi e anziani: gli obiettivi del welfare regionale

Approvato in commissione Sanità e Politiche sociali il nuovo piano quinquennale di sviluppo regionale. Il Presidente Monti prevede importanti novità per il territorio varesino

emanuele monti

 Approvato nella seduta odierna della Commissione Sanità e Politiche sociali regionale il Programma Regionale di Sviluppo (PRS), che definisce le politiche e gli interventi di Regione Lombardia per i prossimi cinque anni.

Soddisfatto il Presidente Emanuele Monti che annuncia importanti novità anche per la provincia di Varese.

Il piano prevede di proseguire nell’applicazione della Riforma sanitaria avviata nel 2015. In particolare Monti sottolinea gli sviluppi sul fronte della presa in carico: « La presa in carico del cronico, cardine della riforma, resta la stella polare da seguire e questo potrà essere fatto attuando pienamente il progressivo spostamento dai ricoveri ospedalieri all’assistenza territoriale, in un sistema sempre più integrato e agile. Per Varese voglio una Sanità a km zero: Il PRS prevede infatti di rafforzare il percorso di trasformazione, nonché lo sviluppo dei PreSST (Presidi sociosanitari territoriali) e del POT (Presidi ospedalieri territoriali), coinvolgendo gli enti locali e integrando i servizi dedicati alla fragilità (disabilità e salute mentale) nella gamma delle prestazioni offerte per i pazienti cronici, mediante anche una riorganizzazione e un potenziamento della rete riabilitativa».
Priorità annunciate anche nel precedente PRS e che il territorio richiede da tempo per dare finalmente risposte concrete alla saturazione dell’attività ospedaliera con le lunghe liste d’attesa e i pronto soccorso intasati, nonostante il Presidente ricordi come : « .. il nostro territorio ha potuto beneficiare di ingenti interventi volti a migliorare, dal punto di vista strutturale e per quanto attiene le attrezzature, i presidi ospedalieri».

PRS 2013-2018

Si procederà allo sviluppo di modelli organizzativi strutturati territoriali per la cronicità, la continuità delle cure, le attività socio assistenziali, attraverso un progressivo riorientamento della rete di assistenza territoriale e delle cure primarie (sviluppo Creg, cure intermedie, cure sub acute, etc.) che, con il coinvolgimento attivo dei medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e le farmacie e in affiancamento ai centri per la famiglia, può permettere di evitare ricoveri inappropriati e il ricorso abnorme alle strutture di emergenza coinvolgendo anche la rete dei poliambulatori pubblici e privati e la rinnovata rete delle unità di offerta sociosanitarie (compresa la riabilitazione territoriale) presentata nella missione precedente. Contestualmente si definiranno i contenuti clinici, assistenziali e organizzativi di attività e interventi sociosanitari per l’attribuzione unitaria di competenze, risorse e responsabilità di gestione.

Emanuele Monti sottolinea anche gli impegni assunti sul fronte del Welfare e delle politiche sociali: « Iniziative per incentivare la natalità e non lasciare sole le famiglie, senza dimenticare il potenziamento degli interventi già messi in campo da Regione Lombardia per migliorare la qualità della vita delle persone affette da disabilità, con percorsi integrati di cura e accompagnamento».

( obiettivo presente anche nello scorso PRS : 

Saranno altresì ottimizzati gli interventi di tutela dei minori e quelli, anche economici, di sostegno alla natalità, alla maternità e alla paternità, nonché la valorizzazione dei Centri di aiuto alla vita. Ciò con particolare riferimento alle politiche di sostegno alla natalità (Fondo Nasko [44]).

Per gli anziani, Monti annuncia: «L’attenzione ai bisogni delle persone anziani rappresenta poi qualcosa di inderogabile oltre che un dovere morale, di cui la Regione ha perfetta consapevolezza, in particolare tenendo conto del progressivo invecchiamento generale della popolazione;  potenzieremo gli interventi volti a consentire un mantenimento del buono stato di salute, favorendo un ruolo attivo nelle comunità».

L’ottimismo di Monti è legato anche al nuovo Governo centrale: « In generale i prossimi cinque anni rappresenteranno un punto di svolta nel mutamento del sistema socio sanitario lombardo. A questo proposito un aiuto determinante arriverà anche dal compimento del percorso di autonomia della Lombardia. Con più poteri e più risorse in particolare si riuscirà finalmente a derogare gli odiosi limiti sul personale imposti da Roma e ciò ci permetterà di mettere mano ad una delle principali criticità che restano sul tavolo, ovvero la lunghezza delle liste d’attesa. Il treno dell’autonomia è un’occasione unica, per la Lombardia e per Varese. Con la Lega al governo del Paese finalmente quest’opportunità diventerà realtà. Sarà mia premura – conclude Emanuele Monti – monitorare con attenzione il perseguimento degli obiettivi contenuti nel PRS di cui abbiamo discusso oggi, nell’interesse dei varesini e di tutti i lombardi»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 giugno 2018
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