La sicurezza in azienda è un valore da certificare

In un incontro organizzato da Univa si è posto l'accento sulla nuova legislazione che migliora anche la competitività dell'azienda nuova legislazione

La sicurezza sul lavoro non è solamente un insieme di regole e leggi da rispettare, ma piuttosto un valore aggiunto, non solo per chi le applica ma specialmente per chi ne beneficia: questo il concetto posto al centro dell’incontro organizzato dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese per illustrare i contenuti della nuova norma internazionale UNI ISO 45001 per la certificazione dei Sistemi di Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.

Il convegno, rivolto principalmente a datori di lavoro, dirigenti, responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ha visto la partecipazione di oltre 70 persone. A dimostrazione di quanto sia importante per le imprese del Varesotto questo importante argomento, non solo sotto l’aspetto della tutela della salute, ma anche a livello di leva competitiva per le imprese. Un’impresa sicura è un’impresa che crea valore nella comunità. 

La situazione in provincia di Varese 

«Il tema della sicurezza sul lavoro in provincia di Varese è molto attuale e sentito. Sul territorio ci sono realtà eccellenti che hanno intrapreso azioni di miglioramento continuo in materia di salute e sicurezza, non ultimo le aziende che si sono certificate sui Sistemi di Gestione. Purtroppo però sono ancora diverse le imprese che hanno bisogno di essere assistite e accompagnate in questo percorso di cambiamento continuo e virtuoso». Queste le parole di Gabriele Zeppa, Responsabile dell’Area Sicurezza sul Lavoro dell’Unione Industriali che lascia intendere, insomma, come ci sia sempre da lavorare in tema di sicurezza nella provincia all’ombra delle Prealpi.

Mai abbassare la guardia dunque: «Per questo motivo – incalza ancora Zeppa –, la nostra Associazione datoriale è sempre in prima linea nell’affiancare le aziende in questo faticoso ma importante cammino. Le imprese del Varesotto stanno capendo che la sicurezza sul lavoro è un valore e che più si investe in questa direzione più si diventa competitivi. Sia sul territorio sia fuori». 

Cosa cambia con la nuova norma 

La nuova norma ISO 45001, introdotta il 12 marzo 2018, è applicabile a qualsiasi azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni e dall’attività produttiva. Sostituisce e va ad implementare i requisiti espressi nella precedente norma BS OHSAS 18001 (che rimarrà in vigore fino all’11 marzo 2021) con lo scopo di migliorare le prestazioni di sicurezza e salute sul lavoro. Come spiega Marco Gandini, Product Certification & Business Assurance di RINA Services Spa: “Le principali novità introdotte sono il fatto che questa norma utilizza una struttura perfettamente sovrapponibile alle altre norme 14001 e 9001. Il che ne facilita l’integrazione e la diffusione. Altri concetti fondamentali che vengono proposti sono una nuova visione del rischio e dei rischi associati alle opportunità conseguenti”. In altre parole la norma ISO 45001 richiede alle organizzazioni che la implementano di guardare oltre le problematiche di breve periodo, avendo un occhio di riguardo su quello che è il quadro generale. “Il fine ultimo per i Sistemi di Gestione legati alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro – esplicita Gandini – è la riduzione degli infortuni e la salvaguardia della salute dei lavoratori”. 

Un’opportunità, non un obbligo 

Ed è proprio in quest’ottica che le imprese sono chiamate ad operare. Tenendo ben presente che, al centro della discussione, c’è prima di ogni altra cosa la sicurezza dei propri addetti. Partendo da questo presupposto, risulteranno molto più chiare le opportunità derivanti dall’applicazione di una nuova normativa creata per tutelare aziende e dipendenti. “La normativa ISO 45001, come tutte le normative ISO, è volontaria. Quindi un’azienda può decidere di applicarla oppure no. Il fatto di non metterla in pratica non comporta, quindi, delle sanzioni – chiarisce Gianluca Biunno, Certification Italy Business Development Manager di RINA Services Spa –. È anche vero che se un’impresa vuole essere allineata al decreto legislativo 231 del 2001, avere un Sistema di Gestione conforme alla ISO 45001, dà degli indubbi vantaggi. Come ad esempio il fatto di avere controlli periodici sia interni che da parte di un ente terzo, come ad esempio un organismo di certificazione”. Insomma c’è tanto da guadagnare e nulla da perdere, perché sono le procedure stesse ad aiutare l’azienda a rimanere in regola. “Si tratta assolutamente di un vantaggio per le aziende, perché in questo modo possono sviluppare al proprio interno una cultura della salute e della sicurezza, e, allo stesso tempo difendersi (perché certificati) da contestazioni terze”. 

  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2018
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