Porfidio: “Il bollino verde per gli esami urgenti è una presa in giro”

Il vulcanico ex-consigliere comunale si scaglia contro la Regione a causa delle liste d'attesa per poter fare un'esame: "Altro che 72 ore, ci vogliono settimane"

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«Come è possibile che la regione che vanta la miglior sanità a livello nazionale non sia in grado di assicurare in 72 ore una prestazione sanitaria col bollino verde? Neanche in 96 ore, parliamo di almeno 15 giorni». Aufio Porfidio, ex-consigliere comunale, è furioso per l’ultima segnalazione che è arrivata sul suo tavolo.

Il vulcanico assicuratore bustocco questa volta se la prende con Regione Lombardia che, a suo dire, «elargisce stipendi da 13 mila euro al mese a consiglieri che scaldano le sedie mentre gli ospedali sono al collasso – denuncia – basta vedere in che codizioni sono i nostri Pronto Soccorso, manca personale medico e mancano gli infermieri».

Il caso portato alla luce da Porfidio riguarda una persona molto malata: «Questa persona ha bisogno urgente di un esame specifico per un grave problema di salute e, nonostante il bollino verde, non può fare questo esame prima di 15 giorni. Lo scandalo è che ho provato a farglielo fare privatamente ma ci vogliono comunque dieci giorni. Questa è l’eccellenza che tanto decantano?»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2018
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