Riforma del mercato del lavoro: insorgono i dipendenti dei centri per l’impiego

Riuniti in assemblea, contestato la decisione della Regione che va controcorrente rispetto alla legge nazionale e crea difficoltà di gestione

centro per l'impiego apertura

I dipendenti dei Centri per l’Impiego della Provincia di Varese, in assemblea il 18 giugno, hanno manifestato piena contrarietà all’impostazione del Progetto di Legge Regionale, che approderà in aula il prossimo 26 giugno e che disciplina una nuova organizzazione del Mercato del lavoro in Lombardia.

Il progetto di legge prevede che Regione – pur mantenendo le funzioni di indirizzo, programmazione e controllo dei servizi – trasferisca tali attività alle Province mettendo in capo a esse l’esercizio dei procedimenti amministrativi dei Centri per l’impiego e del collocamento mirato dei disabili. Per l’esercizio di queste funzioni Regione Lombardia prevede che “il personale dei centri impiego resti inquadrato nei ruoli provinciali”.

Ciò risulta essere in netto e stridente contrasto con la normativa nazionale la quale invece dispone l’inquadramento degli addetti nei ruoli regionali entro il prossimo 1 luglio; Regione Lombardia invece va controcorrente rispetto a TUTTE le altre Regioni italiane lasciando le funzioni amministrative ed il personale alle Province. Tale decisione pregiudicherà gravemente il funzionamento dell’intero sistema dei Centri per l’Impiego pubblici.

La permanenza in capo alle Province del personale dei Centri per l’Impiego contrasta, peraltro, con l‘obbligo per le Province di ridurre della spesa del personale nella misura del 50%. L’Unione Province Lombarde, in una propria nota, precisa che il personale dei Centri per l’impiego deve essere inserito nella dotazione organica di Regione, con il relativo trattamento economico e giuridico.

«Da parte nostra – si legge nella nota – ci si domanda se le risorse finanziarie (26 milioni di euro) stanziate dallo Stato e che la Regione trasferisce alle Province possano finanziare anche il salario dei dipendenti dei centri per l’impiego privati. Ci si domanda altresì come pensa Regione Lombardia, di assumere a tempo determinato n. 135 lavoratori già previsti dal piano di rafforzamento dei CPI sottoscritto con il Governo e l’Agenzia Nazionale Politiche Attive. L’attuale forte carenza di personale, infatti, pregiudica i servizi ai cittadini ed alle imprese che vengono comunque erogati, grazie all’impegno quotidiano dei lavoratori del settore lavoro e formazione, dei centri per l’impiego e del collocamento mirato disabili».

«Senza la possibilità di assunzione e di adeguate risorse, come potranno i centri per l’impiego garantire con personale ridotto all’osso, con strumentazione obsoleta e e scarsità dei più basilari accessori di lavoro come carta e toner per le stampanti, oltre a sedi molto spesse al limite della decenza. Quali saranno i prossimi Centri per l’impiego della Provincia di Varese che verranno chiusi o depotenziati dopo quello di Luino?»

«Inoltre, ultima ma non meno importante questione, il personale rimarrebbe in una condizione di sospensione sul “Portale nazionale della pubblica amministrazione” con conseguente impossibilità di fruire dei diritti alla mobilità oggi previsti per i dipendenti del pubblico impiego. Le lavoratrici ed i lavoratori del Centro per l’Impiego della Provincia di Varese manifestano quindi grande preoccupazione per quanto si sta delineando e parteciperà alle mobilitazioni ed iniziative che saranno disposte dalle Federazioni regionali della Funzione pubblica di CGIL, CISL e UIL affinché Regione Lombardia riveda sostanzialmente il proprio orientamento».

Il personale dei CPI e della RSU della Provincia di Varese parteciperanno alla manifestazione presso il Palazzo di Lombardia il 26 giugno in occasione del Consiglio Regionale che affronterà l’argomento.

Le Federazioni regionali della Funzione pubblica di CGIL, CISL e UIL anticipano sin da ora che se le richieste di modifica al progetto di legge non verranno accolte si predisporranno i ricorsi legali per valutare la legittimità dell’operato di Regione Lombardia al fine di assicurare ai cittadini, alle imprese e ai dipendenti un servizio di qualità, tempestivo e rispettoso delle normative Nazionali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 giugno 2018
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