Rinaldo Ballerio: “Bici nuove, guai vecchi”

Il commento del consigliere comunale della "Lista Civica - Paolo Orrigoni Sindaco" Rinaldo Ballerio, presidente della Commissione comunale Attività Produttive e imprenditore nel settore dell'innovazione e della tecnologia

Arriva il bike sharing Ofo a Varese

Ofo abbandona Varese, pubblichiamo integralmente il commento del consigliere comunale della “Lista Civica – Paolo Orrigoni Sindaco” Rinaldo Ballerio, presidente della Commissione comunale Attività Produttive e imprenditore nel settore dell’innovazione e della tecnologia

Con grande tristezza assistiamo alla fine annunciata dell’esperimento bike sharing OFO. Non perdiamo solo un servizio di mobilità assai gradito, ma perdiamo una grande battaglia di innovazione e cultura. Ofo ha portato a Varese non solo biciclette, ma almeno 3 concetti nuovi che la nostra società dovrà adottare se vuole uscire dal torpore in cui ci stiamo infilando, (vedi il drammatico calo demografico previsto).

Il sistema si basava su Tecnologia, semplicità, fiducia.
Rivoluzionaria non era la bicicletta, ma proprio la combinazione di questi 3 elementi, senza i quali la nostra società è destinata al declino.

Questo e’ stato l’errore, non aver capito che stavamo affrontando una grande prova di maturità collettiva, non un sistema di trasporto.

Diversamente da tanti altri, non me la prendo con i vandali, quelli ci saranno sempre, me la prendo con chi li ha lasciati agire indisturbati.

Noi cittadini, dovevamo reagire con sdegno e difendere coi denti le biciclette, capendo che ci stavamo perdendo tutti quanti. Dovevamo aiutare questa azienda che coraggiosamente ha investito su Varese.

Le istituzioni e le forze dell’ordine dovevano impegnarsi con la stessa veemenza usata coi i posteggi (vedi articoli su quanto raccolto con le multe per sosta vietata), e proteggere le biciclette come un bene di tutti e come principio.

Abbiamo lasciato sola una azienda che ovviamente ha provato a investire per i propri fini, ma che ha dato l’occasione alla città di una grande passo in avanti culturale, sociale, e ovviamente di qualità urbana.

E’ un grave stop alla modernizzazione della nostra città. Prendiamone atto e facciamo tesoro degli errori.

Ad maiora.

Rinaldo Ballerio

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 giugno 2018
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Commenti

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  1. apetraccone
    Scritto da apetraccone

    Condivido in pieno lo scritto del Consigliere, ma c’è anche da dire che un’azienda che promuove un progetto così in una città come Varese non pianeggiante, con strutture ciclclbili unicamente al Lago, si sapeva che ciò non poteva far sperare in alti risultati di utilizzo perché l’uso rimaneva agevole solo dal centro verso la periferia o al più da S.Ambrogio verso il centro quindi un flusso centro-periferia scarsamente compensato dal flusso contrario. Ci si poteva aspettare l’utilizzo da parte di studenti universitari, ma salita verso le Bustecche costa fatica. Una situazione così richiedeva un recupero GIORNALIERO delle biciclette dalle periferie al centro ma gli incassi non giustificano i costi di gestione e recupero. Richiedeva l’applicazioe di sanzioni salate verso chi non rispettava il regolamento come ad es. rimanere nel comune di Varese. IO HO VISTO BICICLETTE OFO A CASSSANO MAGNAGO, GALLARATE E MOLTE ALTRE NEI COMUNI LIMITROFI DI VARESE. Ho scritto decine di commenti a riguardo, la stessa App di OFO consentiva di vedere sulla mappa una situazione allarmante. Purtroppo temo per OFO che quelle biciclette probabilmente sono andate perse o finite nelle mani di qualcuno che l’avrà già riverniciate eliminato il lucchetto in dotazione per farle finire nel giro delle bici ad uso degli sbandati. Questa vicenda conferma ancora una volta che il cittadino italiano a cominciare proprio dai giovani è incivile, spocchioso, tamarro che sa solo ostentare super cellulari, capi alla moda e status symbol, ma grande menefreghismo per le regole di civiltà e i doveri di cittadino.

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