“Scendi dalla macchina, che ti faccio un c… così”

Il racconto di una lettrice che, incinta, è stata minacciata per una lite stradale: "Anche questa è violenza sulle donne"

incidente tangenziale varese iper

Riceviamo e pubblichiamo la lettera denuncia inviata da una lettrice, vittima di un brutto episodio

 

Vorrei raccontarvi un episodio accadutomi oggi. Non mi interessa se lo pubblicherete o no, quello che voglio è segnalare un episodio di “violenza sulle donne” che purtroppo spesso accade sotto diverse forme, e magari potervi fornire uno spunto per i prossimi possibili articoli inerenti.

Bene, mi trovavo a Lozza, in rotonda, mi stavo recando a lavoro dopo la pausa pranzo, provenivo da Morazzone . Davanti a me un’auto, un’Audi, la quale si allarga verso destra, io presumo che svolti a destra, quindi mi affianco e procedo verso sinistra per imboccare la seconda uscita (a sinistra). Il guidatore, uomo (se così posso definirlo) non solo svolta a sinistra, ma suona ed offende. Probabilmente ho sbagliato e non ho osservato bene! Può capitare, eh! In risposta lo mando a quel paese e proseguo con calma verso l’ingresso dell’ultima parte della Pedemontana che porta poi all’Iper. A questo punto non solo quasi mi sperona e alza i fari, ma insulta con testuali parole: “brutta troia fermati che ti faccio un culo così” (scusate le espressioni colorite). Ovviamente proseguo, durante il tragitto e anche in galleria si affianca e prova a mandarmi fuori strada più volte , oltre che a mettersi davanti a me e frenare di colpo, ovviamente sempre insultando e facendo gesti di “botte”.
Quando arriviamo al bivio per andare (dritto verso la sopra elevata dell’iper e destra per arrivare alla rotonda che può portare ai valichi) fa un ulteriore manovra per mandarmi fuori strada, fortuna vuole che avessi dietro proprio un’ambulanza.

Morale della favola.

Grazie a dio non è successo nulla, nessuno si è fatto male. Il numero di targa non l’ho preso, anche perché ero abbastanza in agitazione e decisamente spaventata, non solo per me, ma anche per mio figlio che per fortuna è ancora nella mia pancia e non può assistere a queste cose.
Cercherò di parlare con i carabinieri e recuperare la targa; quello che mi fa rabbia è che questa “personcina” ha una patente, una macchina e probabilmente avrà una compagna che spero non prenda a botte, anche se non mi stupirebbe la cosa.
Mi fa rabbia e allo stesso tempo schifo questa inciviltà ed irresponsabilità verso se stessi e verso gli altri.
Perdonate il papiro e lo sfogo, ovviamente non ci sono informazioni utili e precise, spero solo con tutto il cuore che non capiti ad altre persone e che possa essere utile in caso di altre segnalazioni simili.

Vi ringrazio per l’attenzione dedicata.
Cordiali saluti

(lettera firmata)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2018
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Commenti

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  1. Scritto da ELLE

    Buongiorno Signora, purtroppo devo dire che non capita solo a lei. Proprio venerdì scorso 15 giugno è capitato qualcosa di simile anche a me, seppur meno pesante perché risolto in pochi minuti. A Montano Lucino, transitavo già nella rotonda quando un’auto bianca, guidata da un uomo, ha praticamente bruciato la precedenza e ha iniziato a suonarmi all’impazzata. Allora ho accostato per farlo passare e questo guidatore si è fermato di fianco inveendo perchè non gli avevo dato precedenza dato che veniva da destra… peccato che la precedenza l’avessi io, essendo una rotonda europea… ma all’ignoranza e alla prepotenza cosa si può rispondere quando chi le pratica è sordo a ogni parola altrui?… ho pensato anch’io “chissà se a casa con sua moglie e i suoi figli si comporta così…”

  2. Scritto da Felice

    Un consiglio…fatevi installare una dash cam…una sorta di telecamera che si installa sul cruscotto che riprende tutto quello che succede davanti a voi.
    In molti paesi (visto i numerosi incidenti e le assicurazioni mancanti) fanno così.
    Costa poche decine di euro, registra tutto su di una schedina SD forse avendocela ci sentiremo più sicuri.
    Lo so che è un palliativo ma meglio così che doversi infilare il giubbotto antiproiettile e caricare la pistola ogni volta che ci mettiamo alla guida. Sembra esagerato ma le nostre strade sono diventate il peggio sfogatoio. Tra poco rischieremo di doverci difendere per il rispetto minimo del CdS.

  3. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Sono comportamenti legati allo stress,prima di giudicare proviamo a pensare che magari quest’uomo ha mille problemi seri,magari ha la casa all’asta perché non riesce a pagare il mutuo,ha perso il lavoro,ha problemi di salute ecc ecc.Questi comportamenti eccessivi di ira nascondono spesso la mancanza di autocontrollo legata appunto ad uno stress quotidiano che ha raggiunto livelli insopportabili,una denuncia non farebbe null’altro che aggravare la situazione in fondo non è successo nulla….

  4. Scritto da mike

    Ma certo, giustifichiamo sempre tutto e tutti! Devo scapparci il morto per rendersi conto (forse) che anche questi comportamenti sono assolutamente da condannare? Possibile che questo imbecille abbia, secondo quanto presume un commento all’articolo, tutte le disgrazie di questo mondo??? Ma dài, non facciamo ridere! E se anche avesse uno soltanto dei problemi elencati, questo giustificherebbe un tale comportamento? Avanti così in questo Paese, sempre con un falso ed ipocrita buonismo e i risultati si vedono!

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