Volare con i bambini

Documenti, vantaggi e qualche dritta per affrontare al meglio il viaggio in aereo con i bambini

viaggiare in aereo con bambini

Con la chiusura delle scuole si apre ufficialmente la tanto attesa stagione delle vacanze estive. Per raggiungere la meta scelta alcuni avranno bisogno di prendere l’aero con i figli, il che richiede qualche attenzione in più. Ogni compagnia ha una sua personale politica per i bambini (ed è bene consultarle sul sito di quella scelta per il viaggio prima di partire), ma alcune regole di base e consigli sono validi per tutti.

DOCUMENTI

Per i voli nazionali o all’interno della Comunità europea serve la Carta di identità del bambino, anche se appena nato (la rilascia l’ufficio anagrafe del Comune di residenza). Per i voli nei paesi esteri extracomunitari serve il Passaporto valido per l’espatrio, anche del minore.

Nel caso di neonati fino a 7 giorni, oltre al documento di riconoscimento del piccolo, è necessario presentare un certificato medico che attesti l’idoneità a viaggiare.

BIGLIETTI

Esistono tariffe agevolate (o gratuità) per i bambini e di solito, fino ai 2 anni di età, il bambino può viaggiare in braccio al genitore. Una scelta questa, non un obbligo, da valutare bene anche in base alla durata del volo. Se si sceglie di occupare un posto anche per il neonato, controllare sul sito della compagnia aerea se è possibile portare a bordo gratuitamente il seggiolino auto (o l’ovetto) da ancorare al sedile dell’aereo.

PASSEGGINO

Fino ai 2 anni (e per molte compagnie anche oltre) è possibile imbarcare gratuitamente il passeggino (uno o due pezzi) in stiva, facendolo etichettare al chek-in o direttamente all’imbarco (ma in questo caso si rischia il richiamo bonario dell’hostes). Il passeggino va consegnato chiuso agli addetti ai piedi della scaletta, prima di salire sull’aereo. E dovrebbe poi essere restituito ai piedi della scaletta subito dopo l’atterraggio, ma può capitare che venga riconsegnato con i bagagli di stiva al nastro oppure (se esiste) nello spazio che l’aeroporto d’arrivo dedica al ritiro di bagagli ingombranti (e per i paesi extracomunitari o non Schengen, come la Gran Bretagna, il ritiro bagagli si trova di norma dopo i controlli di frontiera). Per questo può essere utile salire a bordo dell’aereo con una fascia o un marsupio porta bebé (non sarà considerato bagaglio a mano se riposto in una borsa o indossato al momento dell’imbarco), così da avere le mani libere, anche senza passeggino, e riuscire a gestire più facilmente bagagli a mano o altri figli al seguito.

BAGAGLIO A MANO
Se il biglietto del bambino prevede gli sia riservato un posto a sedere, allora ha anche lui il diritto a portare il suo bagaglio a mano. Il consiglio è che nel bagaglio a mano di ciascuno ci sia almeno un cambio completo (l’imprevisto è sempre dietro l’angolo) e una felpa, o una maglietta a maniche lunghe o una sciarpina leggera per l’aria condizionata.

IMBARCO PRIORITARIO

La maggior parte delle compagnie prevedono un’imbarco prioritario per famiglie con bambini piccoli. Altre però non adottano la stessa politica quindi il consiglio è di verificare sempre la disponibilità di questo servizio sul sito della compagnia scelta per il viaggio, e valutare se scegliere di acquistare l’imbarco prioritario per evitare ai bambini la coda all’imbarco e soprattutto, se si viaggi solo con il bagaglio a mano, di vederselo riporre in stiva e quindi costretti poi a ritirarlo al nastro all’arrivo invece di uscire diretti dall’aeroporto.

A BORDO

L’ambiente chiuso dell’aereo e la poca libertà di movimento, possono portare a insofferenza da parte dei bambini, insofferenza che cresce proporzionalmente alla durata del volo. Può essere utile quindi avere un libro piccino da leggere, piccoli giochi, fogli e pastelli per colorare, cuffie per ascoltare la musica o guardare i cartoni animati su tablet o telefonino di mamma e pappà, snak e, soprattutto, tanta pazienza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 giugno 2018
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