Addio all’imprenditore luinese Gabriele Galante

Si è spento ieri sera dopo una lunga malattia. Diceva: «L’azienda deve essere una palestra di democrazia»

Avarie

È morto ieri sera, mercoledì 11 luglio, a causa di un male incurabile l’imprenditore luinese Gabriele Galante. Aveva 76 anni.

Era un uomo molto noto a Luino e nono solo. A capo della Imf, azienda che aveva chiuso un paio d’anni fa, rappresentava un modello di imprenditore dal volto umano.

Nato a Luino il 16 marzo 1942 da una famiglia di imprenditori, Gabriele Galante ha studiato all’Istituto tecnico OMAR di Novara ed ha successivamente dovuto interrompere gli studi universitari per gestire, poco più che ventenne, la fonderia di famiglia a causa di una improvvisa malattia del padre. Nel 1967 ha sposato Luisa da cui ha avuto le figlie Elisabetta e Francesca. Era nonno di 4 nipoti. Velista da sempre è stato nell’anno 1978 campione italiano della Classe “One Tonner” e “Campione del Mediterraneo”. Nel 1972 ha fondato la IMF e sull’onda del successo ha poi fondato unità produttive in Repubblica Ceca (1996); Francia (1999); Cina (1999); Brasile (2003).

Galante è stato presidente dell’AMAFOND Associazione Nazionale Fornitori Macchine e prodotti per la Fonderia. E’ Presidente del CEMAFON Associazione Europea Produttori Macchine per Fonderia e per FEDERVARIE è nel Comitato Tecnico Affari Internazionali di Confindustria presieduto da Paolo Zegna. Ha curato la preparazione e realizzazione di un importante trattato di fonderia tradotto in 5 lingue. Relatore nei più importanti congressi mondiali del settore, era spesso invitato a seminari in Università italiane e cinesi. E’ stato ispiratore e fondatore di “IT – Imprese per il Territorio” che raggruppa 8 aziende del luinese che si sono date una carta dei valori per uniformare il loro comportamento socialmente responsabile.

È stato anche socio fondatore del Circolo Culturale “Frontiera” che aveva sede all’interno degli stabilimenti della IMF cercando di coinvolgere il più possibile le realtà presenti sul territorio attraverso una mappatura delle associazioni per cercare un’alleanza virtuosa.

«Io credo che fare impresa non significhi solo avvitare bulloni e tirare cavi elettrici. L’azienda deve essere una palestra di democrazia», disse anni fa in un’intervista a Varesenews.

Per questi meriti nel 2011 Galante venne insignito del “Premio alla Professionalità” 2011 del Rotary Club Varese Verbano.

Fu uno degli interpreti del 141Tour di Varesenews, come uno dei testimonial del Luinese, anni fa.

I funerali si terranno venerdì 13 luglio, alle ore 17, presso la Chiesa prepositurale SS. Pietro e Paolo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2018
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