Bengalesi aggrediti al circolo di Sciarè, fu odio razziale

L'ha deciso la Cassazione, facendo arrabbiare il ministro Salvini che ha reagito in modo un po' scomposto. L'episodio risale al 2010

cassazione

L’aggressione al circolo di Sciarè, nell’ormai lontano 2010, fu motivata da odio razziale. L’ha confermato – a otto anni dai fatti – la Corte di Cassazione.

La condanna per concorso in lesioni riguarda un 45enne di Gallarate e la Corte ha confermato appunto anche l’aggravante dell’odio razziale. La decisione della Suprema Corte ha stabilito che per applicarla è “irrilevante l’esplicita manifestazione di superiorità razziale”, mentre risultano sufficienti espressioni generiche di disprezzo verso gli stranieri, come nel caso dell’imputato, che secondo testimoni aveva detto: “Che venite a fare qua… Dovete andare via“. Mentre – non va dimenticato – lo stesso soggetto aggrediva i due bengalesi, secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti e che sono alla base della condanna penale successiva.

Il pronunciamento della Cassazione sull’aggressione a Gallarate è stata commentata anche dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha postato la notizia sul suo profilo Facebook con un provocatorio messaggio in cui ripeteva “Andate via, andate via, andate via”, seguito da una faccina che ride. Mettendo tra parentesi il fatto che la condanna non riguardava appunto l’espressione di un pensiero, ma un’aggressione fisica (l’uomo aveva allora 37 anni e agì insieme ad un amico).

Anche il sindaco di Gallarate Andrea Cassani ha commentato il post: “Non ho parole per commentare questa sentenza contro un mio concittadino”. Il primo cittadino spiega così la sua posizione: «L’aggravante secondo me è immotivata, non la capisco». Cassani dice di aver parlato con l’uomo (che l’ha contattato) e che il 45enne dice di essere stato provocato, quella sera, mentre era in compagnia della sua fidanzata di allora.

Il post di Salvini è stato criticato anche perché introduce nuovi motivi di attrito tra corpi dello Stato. Nei giorni scorsi Salvini aveva anche attaccato direttamente la Cassazione dopo la conferma del sequestro di 49 milioni di euro alla Lega.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 luglio 2018
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