Al via 15 tirocini con la “Dote Comune”

Ben 105 le domande di partecipazione pervenute, 90 da parte di persone disoccupate o inoccupate, 15 da parte di studenti, quasi tutti universitari

Avarie

Giovedì 28 giugno hanno preso servizio nei vari uffici comunali i 15 tirocinanti selezionati nell’ambito di Dote Comune, progetto organizzato e promosso da Regione Lombardia, ANCI Lombardia e AnciLab.

Ben 105 le domande di partecipazione pervenute, 90 da parte di persone disoccupate o inoccupate, 15 da parte di studenti, quasi tutti universitari.
Dote Comune si rivolge infatti sia a giovani che a disoccupati residenti in Regione Lombardia, disponibili a svolgere tirocini negli enti locali, diventando, da semplici utenti, erogatori di servizi ai cittadini, con un impegno di 20 ore settimanali circa, a fronte del quale ricevono un contributo mensile di 300 Euro e la certificazione delle competenze acquisite secondo il Quadro Regionale degli Standard Professionali di Regione Lombardia.

I 15 tirocini, 10 della durata di 6 mesi e 5 della durata di 12 mesi, sono suddivisi nei seguenti uffici: 2 ai servizi demografici e cimiteriali, 1 all’ufficio personale e organizzazione, 3 in archivio e servizi ausiliari, 1 all’ufficio tributi, 3 all’ufficio urbanistica ed edilizia, 2 all’ufficio opere pubbliche, 1 alla Polizia locale.
Analizzando i dati relativi alle 105 domande, si rileva che il settore più richiesto è l’archivio e servizi ausiliari (26 domande), seguito dai servizi demografici (24), dall’ufficio personale (18), dalla Polizia locale (14), dall’urbanistica (11), dai tributi (6), e dalle opere pubbliche (6).
Interessanti anche i dati relativi al titolo di studio dei partecipanti: 66 i candidati diplomati, 25 i laureati, 14 i candidati con la licenza media.
Per quanto riguarda le fasce d’età, 53 domande sono pervenute da candidati dai 21 ai 30 anni, 19 da candidati dai 31 ai 40, 17 da candidati dai 41 ai 50, 12 da candidati dai 51 ai 60, solo 4 i candidati dai 18 ai 20.
57 i residenti a Busto, 48 i residenti in comuni limitrofi (Olgiate Olona, Legnano, Cassano Magnago, Castellanza, Vanzaghello).

Residente a Busto è Martina Tascone, 25 anni, da giovedì in forze all’ufficio personale, accolta dall’assessore Alessandro Chiesa.
Una storia significativa la sua: nata a Busto da una famiglia di origini gelesi, si diploma al liceo socio pedagogico a Tradate e poi, sostenuta da una forte passione per il diritto, si laurea in Giurisprudenza all’Università Bicocca, con una tesi innovativa e originale sulla maternità surrogata in Italia e in Europa.
Durante gli studi, non si limita a stare sui libri, ma svolge alcuni tirocini all’Università anche per contribuire al bilancio familiare. Dopo la laurea dello scorso mese di marzo trova un’occupazione temporanea a Milano in un’azienda privata che si occupa di congressi: molte ore di lavoro al giorno, ma nessuna retribuzione, nemmeno un rimborso spese. Quando un’amica le segnala il bando di Dote Comune, Martina non perde tempo e invia la candidatura per il posto disponibile all’ufficio personale, “un ambito che mi ha sempre interessato, avevo tutti i requisiti e non vedevo l’ora di mettermi alla prova, per gran parte della mia vita sono stata timida e insicura, poi mi sono resa conto che non bisogna aspettare che le opportunità piovano dal cielo, ho provato a tirare fuori grinta e carattere e ce l’ho fatta”.

Da qualche giorno Martina affianca il personale dell’ufficio: “il primo impatto è positivo, mi stanno mostrando alcune procedure non in maniera meccanica, ma spiegandomi bene le motivazioni e gli obiettivi di ciò che stiamo facendo”.
Le aspettative? “Voglio imparare bene come funziona la pubblica amministrazione, da fuori, da cittadina, è più difficile capire come si svolgono certi procedimenti, poter partecipare concretamente è molto importante anche a livello personale e non solo per il mio futuro professionale. Ovviamente poi spero che questi sei mesi rappresenteranno un’esperienza utile alla mia crescita e alla mia formazione in un settore che mi appassiona molto”.
E per quanto riguarda il futuro Martina ha già le idee chiare: “nelle ore libere dal tirocinio vorrei incominciare a studiare per partecipare a qualche concorso negli enti pubblici: so che anche al Comune di Busto ci sarà qualche opportunità e vorrei proprio candidarmi, anche a partire da quanto avrò imparato in questi mesi di esperienza”.

Creare opportunità di lavoro per i giovani, e di inclusione sociale per i meno giovani, inserire nella dotazione organica persone dinamiche, preparate e motivate, migliorare il livello dei servizi ai cittadini: sono questi gli obiettivi che la politica del personale vuole perseguire. Dote comune è un piccolo passo che va in questa direzione e da settembre metteremo a disposizione altri 11 posti per i giovani che vorranno lavorare negli uffici comunali con i progetti del Servizio civile. La Pubblica Amministrazione cambia e si rinnova anche con queste politiche attive dedicate ai giovani che qui possono imparare facendo” commenta l’assessore Chiesa

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 luglio 2018
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