Alpini in festa “testimoni dei valori dell’Italia migliore”

Sabato 14 e domenica 15 luglio, si svolgerà l'annuale festa degli alpini del gruppo di Bedero-Masciago

Alpini della Valceresio al raduno di Trento

Sabato 14 e domenica 15 luglio, si svolgerà l’annuale festa degli alpini del gruppo di Bedero-Masciago, che vanta una lunga tradizione: due giorni di aria pulita, di nobili sentimenti, di fratellanza, di amicizia, di responsabilità e di ricordo degli alpini “andati avanti”.

Gli Alpini vengono definiti “testimoni dei valori dell’Italia migliore”. Sono uomini che hanno contribuito a scrivere la storia del nostro Paese. Ma soprattutto hanno trasmesso e trasmettono quel messaggio ricco di passioni, ideali, amore, onestà e sentimento per la patria e per il prossimo che oggi molti hanno dimenticato o addirittura mettono in discussione.

Nella storia hanno lottato e sacrificato le loro vite e, ancora oggi, si impegnano a difesa dei deboli e degli afflitti. È importante ricordare tutto questo, soprattutto in un periodo difficile come oggi.

La manifestazione inizierà alle 18,30 di sabato, in località “Sass de Ciucheta”. Si attendono tanti alpini e simpatizzanti che, in auto o a piedi, si inerpicheranno su per la strada di Mondonico per una cena a base di gnocchi al sugo, zola, salamelle, carne alla griglia, patatine fritte e torte. Il momento più commovente e significativo sarà l’illuminazione della Cappellina della “Madonna degli alpini”, punto di riferimento e di memoria del Gruppo. Dedicata dal 1966 a tutti gli alpini della valle, dall’alto del monte Scerè, veglia e protegge Bedero, Masciago e tutta la Valcuvia.

Domenica mattina alle 10,15 incontro di tutti i partecipanti al bivio dove si incrociano le strade che portano al Monte Scerè e a Mondonico. Alle 10,15 avrà inizio la sfilata sul “Sentiero degli alpini”, che porta al “Sass de Ciucheta”. Davanti a tutti saranno i gagliardetti di Bedero e di Masciago,
accompagnati da quelli dei gruppi limitrofi, seguiti dalle Autorità civili e militari e da tanta gente: in queste feste è bello vedere come alpini e cittadini, incontrandosi, si amalgamano e ognuno trasmette agli altri il proprio calore.

L’alzabandiera al canto di “Fratelli d’Italia” coinvolgerà emotivamente tutti i presenti, facendo vibrare quel sentimento di appartenenza a una nazione, che nasce da una lunga storia comune, che spinge a superare diversità e divisioni. Con solennità si depositeranno dei fiori davanti alla statua della Madonna, per ringraziarla della luce, dell’amore e della protezione che ha donato e dona a tutti gli alpini e i loro amici.

Dopo i discorsi delle Autorità, il parroco di Bedero e Masciago, celebrerà la S. Messa su quel piccolo altare del monte Scerè, che sembra toccare il cielo. Gli alpini con i loro gagliardetti faranno corona all’altare e i ragazzi serviranno la S. Messa come chierichetti. Un ricordo particolare a tutti gli alpini “;andati avanti”, che diventano sempre più numerosi… Il corpo degli alpini invecchia…

Alle 11,30 un rinfresco precederà la distribuzione del “rancio alpino”, momento conviviale fondamentale per non dimenticare la vecchia tradizione alpina: “Pan, vin e luganeghin, la festa del vecio alpin”.
In caso di cattivo tempo, la manifestazione si svolgerà in paese.
L’augurio è di tanta gioia e allegria da vivere insieme, stringendoci intorno agli alpini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2018
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