“Anche senza squadra non ho mai smesso di fare l’allenatore”

Manuele Domenicali è il nuovo mister del Varese e si è presentato con Marco Ballotta, direttore tecnico, che spiega: "Porremo le basi per un bel progetto". Benecchi: "Speriamo nel ripescaggio", ma è una strada difficile

varese calcio presentazione Domenicali Ballotta

In attesa di creare una squadra, in casa Varese Calcio è arrivato il momento di presentare il nuovo allenatore e la figura – incasellata come direttore tecnico – che farà da raccordo tra squadra e società. Passi quasi scontati in club “normali” ma che rappresentano una bella speranza da queste parti dove – come noto – è in atto una ricostruzione difficile che però sta proseguendo passo dopo passo.

Nel giorno in cui i dirigenti hanno saldato il debito (i famosi 30mila euro) con il Comune, ecco le parole ufficiali di Manuele Domenicali, il mister, e di Marco Ballotta, portiere di lunghissimo corso in Serie A al quale ora sarà affidata la supervisione dell’area sportiva all’inizio di una stagione che scatterà con il raduno intorno al 23-24 luglio a Masnago.

Domenicali, 61 anni, era fermo da tempo a livello senior ma ha lasciato l’incontro con frasi che ne descrivono la volontà, snocciolando anche nomi importanti: «Non si smette mai di allenare, nemmeno quando non si ha tra le mani una prima squadra – spiega il tecnico ferrarese – Dopo l’ultima esperienza in Belgio non ho avuto proposte che mi interessavano e ho rifiutato altre chiamate che non gradivo. Però ho concluso la stagione in un settore giovanile e in precedenza sono stato ospitato da colleghi di alto livello: da Sarri a Empoli a Giampaolo fino a Di Francesco quando ero al Sassuolo (in elenco anche un breve stage da Beppe Sannino ndr). Imparare, osservare, capire il lavoro degli altri è sempre utile».

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Il nuovo allenatore non trova, come detto, una rosa su cui lavorare e non accampa pretese particolari: «Ognuno ha un modulo prediletto ed è normale che faccia richieste in questo senso, ma la cosa più importante è quella di far rendere al meglio i giocatori in relazione alle loro caratteristiche. E poi creare la voglia verso quello che viene proposto, con l’obiettivo di andare in campo e vincere».

Di giocatori di fatto non si è parlato, e questo sarà uno dei compiti di Ballotta che a 54 anni riparte da Varese e dal Varese con un ruolo di coordinatore tecnico. Anche l’ex portiere del Parma però dovrà attendere eventuali decisioni sui ripescaggi (termine ultimo il 25 luglio): il proprietario Claudio Benecchi ha ribadito anche oggi la volontà di chiedere la Serie D nonostante i punteggi necessari siano troppo alti per l’attuale graduatoria biancorossa. In ogni caso il profilo degli uomini ricercati sul mercato rimane “bivalente”, buono quindi per D o Eccellenza, campionati in ogni caso da giocare «ad alto livello» come promette l’attuale numero uno della società.

«Pescheremo anche qualche giocatore dalla Juniores – promette Ballotta che spiega – Arrivo dopo un contatto prolungato con il presidente: il Varese ha fatto un lungo lavoro per ripartire. Mi piace il progetto e ho accettato volentieri perché ritengo di aver trovato persone serie che vogliono portare avanti un’idea interessante. Iniziamo con il mettere le basi, poi con gli anni potremo crescere».

Del progetto citato da Ballotta mancano ancora i nomi di diversi soci e degli sponsor principali, questione sulla quale è di nuovo intervenuto Benecchi: «Inconvenienti ne saltano fuori ogni giorno e questo ha complicato qualche discorso. Però, appena finiremo la questione relativa a iscrizione e richiesta di ripescaggio, annunceremo anche la compagine societaria e gli abbinamenti. Avrete visto che facciamo le cose a iter concluso, vi posso garantire che da questo punto di vista siamo vicini a ufficializzare una serie di cose».

Nel corso della conferenza stampa è stato confermato anche il ritorno di Ciro Improta nel ruolo di preparatore atletico, lo stesso svolto fino alle dimissioni di Salvatore Iacolino nella passata stagione. E nell’organigramma societario è stato aggiunto anche Nando Vescusio, bresciano con un passato modenese che si occuperà dell’ufficio stampa e che da lunedì sarà ufficialmente al suo posto a Masnago.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2018
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