Arrestato Claudio Turri, il presidente del Varese fallito nel 2004

L'ex dirigente biancorosso è stato fermato dai Carabinieri: deve scontare oltre 9 anni per bancarotta fraudolenta e altri reati

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Nel nuovo millennio la massima società calcistica di Varese (quello che tutti chiamano “il Varese”) ha avuto diversi cambi di denominazione e più di un dirigente alle prese con la giustizia.

In questo elenco, non particolarmente gradevole, c’è anche il nome di Claudio Turri, arrestato oggi a Monza da latitante, mentre era a pranzo con la moglie. Turri è legato al Varese perché acquistò la società nel 2001 insieme al padre Mario, ne divenne il presidente e rimase in carica fino a metà della stagione 2003/04 quando il ruolo venne “consegnato” all’ex portiere Stefano Tacconi. Quella società – il “Varese Football Club” – però retrocedette sul campo e poco dopo fallì.

Turri è stato arrestato dai Carabinieri in quanto era destinatario di un mandato di arresto europeo e deve scontare una pena di 9 anni, 5 mesi e 14 giorni per bancarotta fraudolenta e violazione delle leggi in materia fallimentare.

La vicenda giudiziaria di Turri è legata alla società “Lombardia Merchant” di cui era titolare: secondo l’accusa l’azienda ha emesso fideiussioni sprovviste di copertura. Tra le vittime del raggiro – riportano le agenzie – ci sarebbero diversi enti pubblici, aziende ospedaliere (compresa quella di Gallarate) e ospedali.

Il mandato di arresto è stato emesso nel maggio scorso ma da un anno Turri avrebbe iniziato a vivere in alcuni alberghi svizzeri nel Canton Grigioni. L’operazione coordinata dal capitano dei Carabinieri Marco Prosperi è scattata quando si è capito che l’imprenditore era solito raggiungere Monza a inizio settimana per fare visita alla moglie e al figlio.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 luglio 2018
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