Bimbi al sole, tra buone regole e sopravvivenza dei genitori

Quando e come spalmare la crema, cosa portare in spiaggia e qualche altro pratico consiglio per rilassarsi sotto l'ombrellone rispettando le indicazioni del pediatra

famiglia ombrellone

Il sole fa bene alla crescita dei bambini, purché non si esageri con l’esposizione. Rispettare le buone regole del pediatra per evitare che i bimbi si scottino al sole è indispensabile, anche se può sembrare difficile, se non addirittura inconciliabile con l’obiettivo di trascorrere una vacanza rilassante al mare con la famiglia. Eppure bastano pochi accorgimenti e tutto diventa più semplice.

1. EVITARE L’ESPOSIZIONE AL SOLE NELLE ORE PIÙ CALDE
Certo, si può tornare a casa per pranzo dopo aver passato la mattinata al mare e magari tornare in spiaggia nel pomeriggio dopo le cinque. Scelta consigliabile soprattutto per i neonati fino ai sei mesi, ma non è l’unica soluzione.
Se la spiaggia è lontana dall’alloggio, o se muoversi presto la mattina risulta faticoso, si può pensare di rimanere al mare anche per pranzo. Sulle spiagge attrezzate si può ad esempio mangiare al lido, normalmente fornito di ampia zona d’ombra, oppure portarsi una borsa frigo carica di frutta e ortaggi, acqua e qualche pietanza fresca da consumare facilmente sotto l’ombrellone. Per i bambini sotto l’anno, in età di svezzamento, l’ostetrica consiglia anche semplici pappe a base di yogurt.
Spesso prima dell’età scolare i bambini fanno ancora il riposino dopo pranzo, soprattutto al mare o anche al lago. Preparare per loro uno spazio (basta un telo steso sulla sabbia) per dormire protetti, sotto l’ombrellone, subito dopo mangiato: in questo modo dormiranno al fresco della brezza marina evitando l’esposizione al sole nelle ore più calde, anche in spiaggia.
E se per i più grandi di dormire non se ne parla, si possono sempre proporre dei giochi da fare sotto l’ombrellone, dalle carte alle buche, fino ai castelli di sabbia.

2. PROTEZIONE SOLARE, SEMPRE
Mettere la crema è necessario, ma con i bambini può diventare una lotta. La prima applicazione è bene metterla a casa, prima di uscire ed esporsi al sole, come consigliano le istruzioni per l’uso di tutte le confezioni. E anche perché in questo modo mamma e papà possono essere sicuri di metterla bene su tutto il corpo del bimbo, senza fastidiose interferenze.
La crema andrebbe rimessa di regola ogni 2 ore, per rinnovare la protezione e idratare la pelle. Per evitare il fastidioso effetto scrub dei granelli di sabbia che al mare si infilano ovunque, è bene portare un telo che da usare solo per asciugare il bambino, e che non viene mai steso sulla sabbia. La crema protettiva conviene spalmarla dopo il bagno, quando il bimbo è uscito dall’acqua ed è appena stato asciugato.

3. SCEGLIERE LA CREMA
Il solare deve avere un mix di filtri chimici e fisici contro i raggi solari. I filtri fisici sono polveri che proteggono grazie alla diffrazione dei raggi, come uno specchio impediscono che i raggi arrivino sulla pelle deviandoli. I filtri chimici sono invece molecole che assorbono l’energia solare e e la disattivano.
Creme del genere hanno una protezione alta “+50 o +30, consigliate per tutti i bambini sino almeno ai 6 anni di età.
Attenzione alla scadenza riportata sulla confezione: una volta aperta la crema solare dura dai 6 ai 12 mesi. Quindi le creme aperte l’estate precedente sono da buttare.

4. ATTREZZATURE
Indispensabile l’ombrellone (anche più d’uno se la famiglia è numerosa perché ci possa essere spazio per tutti all’ombra), cappellino e occhiali da sole per ciascuno. Per le pelli più chiare in commercio ci sono anche delle magliette ad hoc, particolarmente fresche e con elevato grado di protezione dai raggi solari.
Se la vacanza deve essere rilassante evitiamo di discutere con i bambini sulla necessità di rimanere all’ombra nelle ore più calde. Convinciamoli proponendo loro dei giochi da fare sotto l’ombrellone, come carte e formine, poco ingombranti, leggeri e molto utili.
Attenzione a mantenere l’idratazione: i bambini devono bere molto, preferibilmente acqua, ma anche succhi e alimenti con molti liquidi, come la frutta, possono aiutare, specie se mantenuti al fresco in una borsa termica.

E se qualcosa dovesse andare storto, il farmacista consiglia come rimediare a piccole scottature.

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Pubblicato il 03 luglio 2018
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