Blitz al mercato, 80 mila euro di multe

Denunciate quattro persone: omesse diverse prescrizioni per i lavoratori dipendenti. Sotto la lente gli ambulanti di vestiti e oggettistica

Avarie

Non sono abusivi, di quelli che mettono la mercanzia per terra e quando arrivano i vigili fanno fagotto e scappano.

Si tratta di ambulanti con regolare permesso di vendita al mercato, pizzicati per aver violato la legge sulla tutela della sicurezza e salute e in materia previdenziale.

I risultati sono multe stratosferiche, e anche qualche denuncia.

GLI AMBULANTI – Il controllo al mercato di Varese è avvenuto ieri, lunedì e si è focalizzato su attività di vendita al dettaglio gestite da stranieri e con personale dipendente anch’esso straniero.

Dalle verifiche è risultato che tutti i lavoratori erano regolari sul territorio nazionale, ma che in alcuni casi erano stati assunti in nero – quindi senza il pagamento dei contributi previdenziali – e senza l’adozione delle corrette norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sono stati controllati in tutto 7 ambulanti del mercato rionale specializzati nella vendita di abbigliamento, accessori e vendita al dettagli di oggettistica varia.

I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Varese hanno operato in borghese con piccole pattuglie composte, oltre che dai militari, anche da personale di Inps e Inail e ispettorato del lavoro.

IL BLITZ – L’effetto sorpresa, e le diverse specializzazioni del personale impiegato, hanno dato i risultati sperati.Quattro persone sono state denunciate a piede libero per per violazioni sulla legge sulla tutela della sicurezza e salute.

Fra le bancarelle del piazzale della stazione sono state comminate ammende per ben 81.000 euro e sanzioni amministrative per 18.000 euro.

LE CONTESTAZIONI – Diverse le materie contestate dai militari e vanno dall’omessa visita medica dei lavoratori occupati alla mancata effettuazione (e formazione) della valutazione di rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori in relazione all’attività svolta dall’azienda e ancora è stata ad alcuni contestata la mancata informazione dei lavoratori in materia di sicurezza e salute dei luoghi di lavoro.

Nell’operazione sono stati recuperati oneri contributivi previdenziali per 11 mila e 700 euro.

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Pubblicato il 17 luglio 2018
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  1. Scritto da carlo196

    Quando leggo queste notizie di multe di tali importi mi viene da ridere perché sembrerebbe che tali cifre oltre che essere comminate siano anche incassate. Sarebbe utile sapere tra qualche tempo quanto veramente si sarà recuperato delle multe. Purtroppo si leggono spesso notizie di questo genere o di evasioni fiscali milionarie ma all’atto pratico si riesce a recuperare percentuali da prefisso telefonico.

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