Il censimento di rom e sinti? Non serve, “grazie al sindaco di Gallarate per averlo chiarito”

Polemica a distanza tra Cassani e la consigliera del Pd Carmela Rozza. "I Comuni conoscono la situazione dei campi: servono più risorse per superarli"

Campo sinti

«Ringrazio il sindaco di Gallarate per aver chiarito che il censimento non serve da nessuna parte, nemmeno nella sua città, perché i comuni lombardi già conoscono numeri e nomi di chi vive nei campi regolari e irregolari».

Lo dichiara la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza rispondendo al sindaco di Gallarate in merito alla mozione, approvata ieri in Consiglio regionale, per il censimento di Rom, Sinti e Caminanti in Regione Lombardia. La polemica del sindaco Andrea Cassani nasce dal fatto che Rozza in Aula aveva spiegato che i maggiori comuni lombardi già conoscono numeri e nomi di chi vive nei campi nomadi. La consigliera Pd – già assessore a Milano – aveva sottolineato che forse la mozione si riferiva al caso particolare del comune di Gallarate, guidato dalla Lega, di cui non si conosceva lo stato dell’arte.

«Questo conferma che la mozione sul censimento dei Rom è pura demagogia. Leggo che il sindaco Cassani intende chiudere il campo presente a Gallarate, quindi sarà d’accordo con noi che ai Comuni occorrono risorse per superare i campi».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2018
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore