Hearthstone trasforma il parquet del PalaA2a

Il gioco di carte elettronico conquista i giovanissimi che provengono da tutta Europa

Tutti pazzi per Hearthstone

All’ora di pranzo una processione di ragazzi in pantaloni corti e maglietta fa la spola dal fast food che dista pochi metri dal PalaA2a, il Palazzetto di Varese.

Alcuni indossano magliette uguali con nomi strani, altri parlottano tra loro con accento romano, un gruppo di quattro si esprime in inglese: tutti vanno nello stesso posto, il Palazzetto.

Il motivo lo si comprende non appena entrati: centinaia di pc portatili, altrettante “ciabatte” e cavi d0alimentazione per le partite di Hearthstone, il gioco di carte in formato elettronico che conquista e lascia incollati per ore ai monitor i giocatori.Lo spiega Francesco Faraci, 36 anni milanese, presidente della Morning Stars AKademy, un’associazione sportiva dilettantistica che opera nel mondo dei videogiochi.

«Il torneo lo abbiamo organizzato assieme alla società eVox e abbiamo scelto Varese come location ideale in termini di logistica e capienza. Gli iscritti sono oltre 400 e arrivano da tutta Italia e anche da diversi paesi europei».

Ma come si gioca a Hearthstone? Francesco fatica a trovare una similitudine con giochi “analogici” tradizionali, ma poi pronuncia una parola «Magic». È un gioco nato negli anni ’90 con carte che i giocatori tengono in mano e che raffigurano personaggi con diversi poteri e attitudini con cui è possibile sconfiggere l’avversario. «Ecco – spiega l’organizzatore – forse Magic è il gioco che più somiglia a Hearthstone».
Non si può giocare in team, le partite sono individuali, sebbene esistono squadre vere e proprie.

Tutti pazzi per Hearthstone

Alle 13 stanno partendo le seconde batterie di gioco e c’è un po’ di confusione tra i tavoli: il grande schermo (il cosiddetto “cubo” multimediale appeso al soffitto, installato pochi mesi fa) proietta i primi risultati del torneo e manda in loop figure colorate.

I gironi, dopo le prime tornate prevedono scontri fra i migliori e i peggiori e alla fine di 9 partite vengono selezionati i primi 16 che disputeranno i playoff. Succederà domenica quando il vincitore se ne andrà con in tasca un assegno da 6 mila e 500 dollari e tanti punti che lo avvicineranno a un sogno: partecipare alle finali Mondiali del 2019.

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Pubblicato il 06 luglio 2018
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