Dove investire? Cosa ci dicono i calendari degli utili

Nel mondo della finanza si sente spesso parlare di paralysis by analysis, termine che sta ad indicare l’incertezza degli investitori dovuta alle troppe possibilità di investimento

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Nel mondo della finanza si sente spesso parlare di paralysis by analysis, termine che sta ad indicare l’incertezza degli investitori dovuta alle troppe possibilità di investimento. Non capita di rado, soprattutto se alle prime armi, di trovarsi letteralmente paralizzati dalla quantità di opzioni disponibili e, nel peggiore dei casi, di sentirsi costretti a rimandare l’investimento a data da destinarsi per paura di cadere in errore.

Per quanto il mercato sia imprevedibile, il settore degli investimenti non è di certo privo di strumenti al servizio di un’analisi efficace: i grafici dei prezzi, i sistemi di trading autonomo o, nel caso di investimenti nelle imprese, i cosiddetti earning reports o calendari degli utili.

Un calendario degli utili non è altro che uno strumento che permette di restare sempre aggiornati sugli utili delle aziende e sui principali eventi che possono influenzarne l’andamento: una sorta di bussola per gli investitori. In termini pratici, si tratta di un mezzo che consente agli investitori di valutare la forza e le potenzialità di un’azienda al fine di decidere se trattenere o vendere le sue azioni nel breve e medio termine. Ovviamente, non tutti gli investitori si servono di questi strumenti, ma è altrettanto vero che in molti non aspettano altro che conoscere i reports delle aziende per decidere la propria strategia di investimento.

La fine del mese di giugno e le prime settimane di luglio sono solitamente interessate dalla pubblicazione degli utili di aziende di un certo rilievo: H&M per il settore moda, la cui pubblicazione del calendario è prevista giovedì 28 giugno, stessa data prevista da Nike, e persino Netflix, la cui pubblicazione del calendario degli utili è prevista lunedì 16 luglio. Le liste, oltre a riportare la data di pubblicazione, possono rivelarsi uno strumento utile per ottenere informazioni circa la capitalizzazione di mercato dell’azienda e il momento della pubblicazione rispetto all’apertura o alla chiusura del mercato, fattore che potrebbe influenzare le variazioni di prezzo.

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Fonte: Pixabay

Stando alle ultime trimestrali delle principali società quotate negli Stati Uniti, non sono poche le imprese ad aver ottenuto ricavi positivi. Amazon, per citarne una, ha superato ogni previsione chiudendo il trimestre con un fatturato di 51,04 miliardi di dollari; per non parlare di Apple, con un fatturato di 61,1 miliardi. La stessa Netflix ha avuto una trimestrale tutta in crescita con ricavi in aumento del 40% e un utile netto di 290 milioni di dollari, risultati che non fanno che accrescere la competizione con Walt Disney, che ha da poco annunciato il lancio di una piattaforma streaming.

Per quanto riguarda la borsa italiana, tra i titoli più quotati al momento emergono i titoli di Energica Motor Company, casa modenese produttrice di moto elettriche sportive, seguiti dai titoli di Grifal e Prismi, l’una impegnata nel packaging industriale, l’altra nel marketing online.

L’informazione e l’analisi del mercato sono strumenti fondamentali per avere successo negli investimenti, e i calendari degli utili ne sono la dimostrazione perfetta. Investire non è questione di fortuna, ma di abilità, strategia e passione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 luglio 2018
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