Chi ha rubato dal lago la statua dell’Alzheimer fest?

È "La bagnante Brigida" un'installazione artistica che propone un frammento surreale di realtà. Gli autori «amareggiati, è un furto che colpisce la collettività»

Installazione festival Alzheimer

Brigida è sparita. La scomparsa risale alla notte tra sabato 16 e domenica 17 giugno, ma si è saputo solo ora.

Ma chi è Brigida? È la protagonista dell’installazione realizzata dagli artisti Guido Morgavi e Mara Lea Hohn per il Viaggio dell’Alzheimer Fest, che si concluderà domenica prossima al Chiostro di Voltorre.

L’opera, un po’ eccentrica, proponeva una giovane in topless con un fisico prorompente adagiata su di un materassino, sotto un ombrellone sul lago di Varese. (un manichino che ha tratto in inganno i più).

Le ragioni della scomparsa non sono note: furto o atto vandalico? Un’installazione che poteva fare gola a qualche bravata di ragazzini o dare fastidio alla morale di qualcuno?

Nonostante la sorveglianza notturna, l’opera è scomparsa con grande amarezza degli artisti che avevano creato l’installazione pensando proprio a un pubblico sensibile al ruolo dell’arte tra le persone affette da demenza. Pochi giorni prima del furti era stata vandalizzata l’opera permanente di Felice Tagliaferri che aveva creato nell’occasione dell’Alzheimer Fest dello scorso anno che giaceva sul lungolago di Gavirate.

«Brigida era un frammento surreale di realtà ed un possibile fenomeno allucinatorio di una bagnante – spiegano gli organizzatori del Progetto Rughe  Brigida non era solo un’installazione per stimolare il dialogo e la riflessione e a far da coreografa al laboratorio intergenerazionale di scultura realizzato dai due artisti, ma serviva anche come positivo scultoreo per realizzare un negativo in rete metallica da utilizzare per realizzare la scultura permanente Fra(m)menti”, pensata per lasciare un ulteriore segno di sensibilizzazione sulla tematica della demenza al “Viaggio dell’Alzheimer Fest”».

Nel corso del mese di eventi e iniziative legati all’Alzheimer, l’arte è considerata come mezzo terapeutico per le persone affette da demenza perchè è capace di ingenera la seratonina che allevia i sentimenti depressivi, inoltre migliora la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e la respirazione, produce serenità e allegria.

Nonostante l’atto grave, gli artisti affermano: «Siamo amareggiati in quanto il furto non è solo materiale, ma anche un danno per l’intera collettività che viene privata di un’ opera culturale unica ed irripetibile, una composizione collettiva, simbolo di un frammento di vita, del nostro vissuto».

Mentre le indagini cercano di chiarire dove sia andata Brigida,  gli artisti vogliono portare a compimento la loro opera in occasione della chiusura del festival, il prossimo 15 luglio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2018
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