La caccia ai soldi in Bulgaria

Sono i 100mila euro della fideiussione per il Summer Festival 2017. Il Comune sta cercando di recuperarli ma si è ancora a metà strada

gallarate generico

Vi ricordate i soldi che il Summer Festival doveva versare al Comune di Gallarate? Se ne parla da settembre 2017, si è arrivati nuovamente all’estate, ma riuscire a incassare non è facilissimo. Anche perché i soldi bisogna andare a cercarli fin in Bulgaria.

Breve riassunto: la localissima società Mec srl deve pagare 100mila euro, residuo di quelli che doveva versare per l’evento (fermatosi anzitempo) e che era stato versato solo in misura minima, circa 27mila euro. La società non paga e il Comune cerca di incassare la fideiussione assicurativa attivata a copertura. Che – nel frattempo – si è scoperto essere stata garantita da una compagnia assicurativa della Bulgaria, già sospesa dalle autorità di vigilanza bulgare e – di rimando – italiane.

Fin qui quel che era emerso nel 2017. Poi il Pd aveva ritirato fuori la questione a maggio, il sindaco aveva rassicurato dicendo che c’era già una ingiunzione di un giudice del tribunale di Busto.
«L’ingiunzione non è un gran problema, in quindici giorni si ottiene» ha contrattaccato in consiglio comunale il capogruppo Pd Giovanni Pignataro, presentando l’interrogazione sul tema. «Il vero problema è ottenere i soldi. Qual è l’esito a cui si è arrivati? Cosa è costato il legale?».

L’assessore alle attività produttive Claudia Mazzetti, rispondendo, ha dato alcuni elementi. Ha detto che i decreti ingiuntivi sono stati notificati sia a Mec srl sia «alla sede di Sofia di Nadejda», lo scorso 7 giugno 2018. Per quanto riguarda Nadejda è stato individuato come competente il Tribunale Distrettuale di Sofia. Nel frattempo il legale incaricato dal Comune di Gallarate e i suoi collaboratori in Bulgaria (è stato chiesto aiuto alla rappresentanza diplomatica a Sofia) ha fatto una indagine sul patrimonio della società Nadejda. Una ricognizione che «sembra individuare un patrimonio aggredibile» e che ha chiarito che Nadejda «non risulta in liquidazione». Insomma: c’è una mezza speranza di riuscire a trovare un po’ di soldi a copertura.

Il caso del Summer Festival è stato citato dal sindaco Andrea Cassani nel suo intervento politico a inizio consiglio comunale, come uno dei casi su cui – sintetizzando in modo grezzo – il Pd avrebbe sollevato un polverone senza arrivare a nulla. Cassani ha riproposto la sua lettura secondo cui il Festival – «un’iniziativa privata» – «nonostante ci sia un contenzioso in essere, ha portato comunque ad oggi un guadagno per l’amministrazione comunale» (che era stato quantificato in 22mila euro netti, un quinto circa del totale, ndr). «Oltre ad un decreto ingiuntivo del tribunale di Busto Arsizio per un valore di oltre 100mila euro», appunto la cifra di cui si va a caccia anche fino a Sofia e che secondo il Pd invece è tutt’altro che certa. «Male che vada, sarà un guadagno» ha ribadito comunque Cassani.

Nel frattempo la vicenda legale ha richiesto al Comune di Gallarate spese per oltre seimila euro (per la precisione i due impegni di spesa sono da 5094,74 euro spesi e 1257,77). Una spesa che secondo il Pd si poteva evitare: «sarebbe bastato scegliere una società italiana anziché bulgara». Ma al di là della nazionalità, non una società già segnalata come inaffidabile. Gallarate riuscirà a portare a casa i 100mila euro del 2017? La risposta, forse, arriverà tra qualche mese.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 04 luglio 2018
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