L’Associazione culturale Laura Prati veste la maglietta rossa di Libera

Sabato la realtà nata per ricordare l’operato della sindaca di Cardano al Campo aderisce alla proposta lanciata da don Luigi Ciotti

Generico 2018

Anche l’Associazione culturale Laura Prati aderisce all’iniziativa lanciata da Libera legata alla maglietta rossa “per fermare l’emorragia di umanità”. E l’invito a tutti i soci è quello di raccogliere l’appello lanciato da don Luigi Ciotti di indossare, sabato 7 luglio, una maglietta rossa “per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà” e per ricordare tutti i bambini migranti morti in mare.

«Rosso, come il colore di cui era vestito nel settembre 2015 Aylan, il bimbo morto sulla spiaggia turca e come il colore di cui erano vestiti i tre piccoli annegati nei giorni scorsi davanti alle coste libiche» dice la senatrice Erica D’Adda, presidente dell’associazione Laura Prati.

«Bambini che, come ha sottolineato don Ciotti, “sono patrimonio dell’umanità”: il piccolo e semplice gesto della maglietta rossa vuole essere un simbolo, un passo per costruire un mondo più giusto “dove riconoscersi – sono sempre parole del presidente di Libera e Gruppo Abele sottoscritte anche dai presidenti nazionali di Arci, Legambiente e Anpi e dal giornalista Francesco Viviano – diversi come persone e uguali come cittadini”. Crediamo che il bisogno di sicurezza e la capacità di integrazione siano raggiungibili. Soprattutto – conclude D’Adda – pensiamo che nessuno possa rimanere indifferente di fronte alla morte di questi piccoli innocenti. Come Associazione “Laura Prati” uniamo la nostra voce a quella dei promotori, i cui valori di umanità e consapevolezza sono gli stessi che ci costituiscono».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2018
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