Martina segretario. Renzi: “Alternativa al Pd è la destra”

L'assemblea nazionale del partito ha eletto segretario Maurizio Martina, ovvero l’attuale reggente del partito. Il congresso e le primarie si faranno prima delle elezioni europee.

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L’assemblea nazionale del Partito Democratico ha eletto segretario Maurizio Martina, ovvero l’attuale reggente del partito in seguito alle dimissioni di Matteo Renzi. Inoltre, è stato deciso che il congresso e le primarie si faranno prima delle elezioni europee.

L’assemblea si è svolta sabato 7 luglio e il primo a prendere la parola è stato l’ex leader Matteo Renzi con una lunga analisi nella quale, tra i tanti temi toccati, ha parlato della lotta interna al partito:

“Smettiamola di considerare nemici quelli accanto a noi – ha detto Renzi -. Ci rivedremo al congresso, riperderete il congresso e il giorno dopo tornerete ad attaccare chi ha vinto (…) Non si può sempre, comunque e soltanto, attaccare dall’interno. Perché così si aiuta la destra. Basta risse da cortile alle quali il nostro popolo non può più stare. Io darò il mio contributo per la battaglia educativa e culturale contro chi vuol chiuderci nell’odio e nella paura. Fate il percorso che volete io ci sono, ma se il giorno dopo le elezioni si ricomincia daccapo il problema è quando si chiude il congresso, non quando si inizia”.

Il discorso di Renzi si è poi soffermato a lungo sulle politiche della destra di Governo e del Movimento 5 Stelle: «Se avessimo fatto coalizione con M5S o con il centrodestra avremmo mandato all’opposizione i vincitori delle elezioni e sarebbe stata una ferita per il Paese. Avrebbero detto che nessuno rispetta la democrazia. Se avessero vinto quelli che dicevano accordo M5S-Pd avremmo avuto una profonda ferita costituzionale – afferma – rispetto chi dice che il M5S è la nuova sinistra, sono cantanti, intellettuali, ma io trovo che sia la vecchia destra».

Maurizio Martina, segretario del partito, ha proposto che “il partito avvii un percorso congressuale straordinario da qui a prima delle europee che ci porti a elaborare idee, persone, strumenti nuovi. Dobbiamo riorganizzare tutto”. “In autunno terremo i congressi territoriali, perché nei territori il partito è collassato”. E poi a ottobre “un grande appuntamento che si rivolga al Paese. Chiedo di poter fare un lavoro ricostruttivo e rifondativo: in ballo ci sono le ragioni fondative del Pd”.

Critico con Matteo Renzi Nicola Zingaretti, governatore del Lazio e probabile candidato alla segreteria del partito: “A me quello che più mi ha colpito dell’intervento di Matteo e un po’ anche mi è dispiaciuto è che alla fine non si predispone mai all’ascolto degli altri, delle ragioni degli altri. Per un leader è un grandissimo limite”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 luglio 2018
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