Nuove piccole imprese crescono, Comune e Confartigianato fanno da chiocce

Creazioni Tessili fa ciabatte e borse per grandi marchi della moda mentre VivinBio unisce scienza medica e competenze in ambito edile per offrire prodotti naturali e biologici

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Marito e moglie che cuciono borse e pantofole per grandi marchi in un piccolo laboratorio al primo piano di un capannone di via Lecco, un’altra coppia ha unito le competenze della moglie (biologa nutrizionista) e del marito (geometra) per aprire un negozio che si occupa del benessere delle persone da quello che mangia a dove abita.

Sono questi gli esempi di start up che Confartigianato, col suo presidente Davide Galli e il referente di zona Giacomo Ciriacono, e l’amministrazione comunale, con il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e l’assessore al Commercio e Industria Manuela Maffioli, hanno voluto visitare questa mattina (giovedì) nell’ambito del progetto Impresa Aperta.

Un faccia a faccia tra l’associazione di categoria, gli imprenditori e l’amministrazione comunale per capire quali sono le esigenze di queste piccole ma importanti realtà che creano lavoro e ricchezza anche se i numeri possono sembrare trascurabili. «L’obiettivo è far capire agli imprenditori che non sono soli – hanno detto Antonelli e la Maffioli – Busto Arsizio è sempre stata una città d’impresa e sempre lo sarà. Da noi sempre porte aperte». Stesso discorso per Confartigianato con Davide Galli che ha sottolineato «l’importanza di rivolgersi ad un’associazione di categoria che offre molti servizi agli associati, a volte fondamentali per far sopravvivere l’impresa stessa».

Silvia Rimoldi e Corrado Caldiroli hanno fondato la Creazioni Tessili, entrambi vengono da una importante esperienze nelle aziende tessili del territorio e sono stati capaci di mettere la loro grande esperienza sulle macchine da cucire per ottenere commesse importanti da grandi brand della moda facendosi subito notare per la grandissima professionalità espressa nella realizzazione di borse, ciabatte e biancheria per la casa. Dopo i primi due anni passati a lavorare sodo, accrescere la propria credibilità e contare anche il centesimo, ora possono cominciare a guardare al futuro con maggiore prospettiva: «Abbiamo commesse fino a dicembre e oggi non è facile poter programmare il lavoro per un periodo così lungo» – commentano.

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I geometri Marco Ruggeti e Matteo Bellini, insieme alla moglie del secondo, la biologa nutrizionista Catia Stefanin, invece, hanno aperto VivinBio in via Cavallotti. Si tratta di un negozio che vende prodotti alimentari e non solo, rigorosamente biologici e naturali e che vengono selezionati direttamente da Catia grazie alle sue conoscenze nel campo. Il ruolo di Marco e Matteo, invece, è quello di fornire consulenza in ambito edile e domestico attraverso la promozione di materiali e prodotti per la casa naturali e atossici.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2018
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