Perché il trading on line non è consigliabile a tutti

Il mondo della finanza, fino a pochi anni fa, era stato prerogativa di pochissimi. Banche o, più raramente, consulenti privati

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Il mondo della finanza, fino a pochi anni fa, era stato prerogativa di pochissimi. Banche o, più raramente, consulenti privati. Poi sono spuntanti i giovani rampanti, che decidevano di lanciarsi nel “magico” mondo della Borsa approfittando del boom. I più fortunati e i più bravi hanno guadagnato, chi si affidava soltanto alla buona sorte ha perso tutto, prima o dopo la grande crisi del 2008. L’avvento di internet, poi, ha cambiato tutto, dando nuova linfa al settore e aprendo le maglie della finanza a chiunque sia in possesso di una carta di credito. Ma questo non è per forza un bene e cerchiamo di spiegarvi brevemente il perché.

Per approcciarsi a questo mondo non basta avere un conto associato a strumenti di pagamento digitale, ne è sufficiente la buona volontà: è indispensabile essere in possesso di alcuni requisiti “tecnici”. Non lo dice nessuna legge, ma lo ordina il buon senso: chi vuole utilizzare strumenti finanziari (dal trading al forex e via dicendo) deve avere un profilo ben chiaro. Vediamo brevemente l’identikit dell’investitore on line.

Innanzitutto deve essere una persona consapevole. Ma che significa? Significa che banalmente deve sapere di cosa stiamo parlando. Utilizzare prodotti finanziari – anche se internet sembra rendere tutto a portata di mano e consente, volendo, di scommettere piccolissime somme – non è la stessa cosa di giocare al Superenalotto. Chi è bravo ha qualche speranza di portare a casa denaro, ma vale comunque la regola che perdere è più facile di guadagnare. Il banco, dice un vecchio adagio dei giocatori, vince sempre…

In secondo luogo chi vuole avvicinarsi al mondo della finanza deve saper valutare il proprio profilo di rischio. In questo caso non è indispensabile saper fare calcoli complicati, basta porsi una semplice domanda, la stessa che vale per chi vuole giocare alla roulette. Quale cifra sono disposto a perdere senza che questo influisca minimamente sulla mia vita di tutti i giorni e sulle prospettive che mi sono dato per il medio e lungo periodo? Quella è la somma giusta da investire nei prodotti finanziari on line, se si vuole farlo. Ovviamente questo discorso vale se non si è analisti finanziari competenti e consapevoli di ciò che si fa: loro possono permettersi di fare operazioni ad alto rischio, ma ricordate che comunque spesso le fanno con i soldi degli altri…

In terzo luogo deve avere i nervi saldi. Già. On line ci si possono perdere migliaia di euro con un semplice clic: un’azione che dura meno di un secondo e che può valere mesi di lavoro. Per questo se non si è in grado di prendere tutte le decisioni in maniera fredda e razionale è meglio dedicarsi ad altro. Concretamente, ogni volta che si utilizza un prodotto finanziario, bisogna aver chiaro quando lasciare il “tavolo”. Vale a dire che se si stanno perdendo soldi non bisogna continuare a insistere, investendo sempre più capitale nella speranza che questo cresca oppure mantenendo con ostinazione le opzioni già scelte nella certezza che risaliranno. In Borsa, è vero, il momento migliore per comprare è spesso quello in cui le azioni calano, ma potrebbero anche calare ancora e arrivare a zero…

In quarto luogo bisogna saper scegliere i prodotti finanziari giusti. Comprare Bot – è banale affermarlo – è diverso dallo scommettere sui titoli delle singole società quotate in Borsa (poi dipende dai titoli, ovviamente…), che è ancora diverso dal giocare sulle valute o sulle materie prime. Allo stesso modo le opzioni binarie sono uno strumento ad altissima aleatorietà, che si avvicina a un gioco, e che vi potrebbero far perdere tutto in un minuto d’orologio. Ancora: alcuni strumenti a leva hanno rischi altissimi e c’è la possibilità di perdere non solo tutto il capitale investito, ma anche di indebitarsi. Non saperlo significa correre un rischio elevatissimo. Intendiamoci: se ci si rivolge a piattaforme di trading online certificate dalla Consob è molto difficile incappare in vere e proprie truffe: parliamo di strumenti tutti leciti, ma è bene ricordare che nella vita ci sono tante cose consentite che richiedono capacità e competenze senza le quali si finisce sempre per schiantarsi.

Ecco perché la quinta caratteristica che deve avere chi utilizza strumenti finanziari on line è quello di essere in qualche modo esperto di prodotti finanziari: deve studiare e informarsi costantemente. In pratica deve essere un analista finanziario. Non servono per forza titoli accademici o corsi professionali che lo certifichino, ma è impossibile approcciarsi seriamente a questo mondo senza studiare. Allo stesso modo bisogna leggere i giornali e informarsi costantemente: gli strumenti cambiano e le dinamiche economiche generali influiscono sempre su quelle particolari. A volte è questione di un attimo: sapere le cose prima degli altri è sempre un grande vantaggio. Sapere le cose prima di rischiare il proprio denaro, invece, è indispensabile.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 luglio 2018
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