Riapre la Marisa, paese in festa

Era l'unica trattoria del paese, chiusa nel 2016. Il Comune mette a disposizione dei locali e i clienti tornano

Avarie

Arrivavano da lontano per assaggiare il suo mitico brasato con la polenta.

Oggi torneranno per le specialità di sempre: tagliatelle al ragù e funghi e capretto al forno.

La Marisa ha riaperto, e la facciamo volentieri pubblicità poiché pubblicità non è.

Si tratta difatti di un locale mitico – e unico, nel vero senso della parola – per Curiglia con Monteviasco, paese “su due piani”: quello superiore, dove abitano 12 persone e si raggiunge in funivia o a piedi con mille gradini, ha ben tre locali pubblici e c’è perfino un ostello. Curiglia, al piano di sotto, da due anni è priva di un locale, anche di un solo luogo di aggregazione per farsi una partita a carte o bere un caffè.

«Sentivamo eccome la mancanza di questo posto, quando a Luino dicevamo di essere di Curiglia chi chiedevano: “Ma allora, la Marisa riapre o no?” – racconta emozionata al telefono Giancarla Dellea, lettrice amica di Varesenews che ha contattato la redazione per dare la notizia e proporre l’articolo – . Siamo felicissimi e io stesso ho dato una mano a Marisa per le ultime pulizie prima dell’apertura avvenuta a giugno».

Il paese, insomma, l’ha presa bene, è stata quasi una festa sapere di poter contare in un luogo che porta un po di vita fin quassù, tra un centinaio di residenti che tengono duro.

Avarie

E la diretta interessata che dice? Marisa Cassina è una donna di poche ma buone parole: «Non chiamatelo ristorante, restiamo sempre una trattoria – spiega . Così piace ai nostri clienti, che già in tanti sono venuti a farci visita».

L’altro locale, sempre in paese, era aperto dal 1978. Ora Marisa si è spostata di fronte alla chiesa, all’interno del vecchio istituto Carlo Viola, la scuola elementare dove trovavano posto le suore e di proprietà del Comune che ha predisposto un bando vinto da Marisa.

«Abbiamo ristrutturato tutto e siamo tornati in pista».

Non resta che farsi un giro da queste parti, a caccia di fresco e natura.

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Pubblicato il 08 luglio 2018
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