Sbarca in Valcuvia la “truffa dello specchietto”

La polizia locale del Verbano sorprende un trentenne intento a mettere in pratica il trucco che rende parecchi soldi ai danni di automobilisti sprovveduti

Avarie

In auto, nel traffico di una grande città, ma oggi anche nella tranquillità delle strettoie, nei paesini di provincia: la truffa dello specchietto dilaga e prende piede nella tranquilla Valcuvia.

E così a Brenta capita che la polizia locale (in questo caso dell’ufficio comune del Verbano) debba intervenire per pizzicare veri e propri esperti del malaffare.

Gente giovane – in questo caso la persona è del 1986 – specializzata in truffare gli anziani con le varie gabole del gas, dell’acqua o dei soldi in frigorifero, ma anche con la tradizione truffa che si consuma sulle strade, rivolta a chi guida, magari una po’ spensierato.

Funziona così: l’auto rimane ferma a bordo strada, sulla destra, magari, come nel caso di Brenta, in prossimità di una strettoia (quella dei semafori). L’automobilista passa ignaro vicino all’auto del truffatore che ha già lo specchietto rotto. Il malandrino lancia un sasso contro carrozzeria del malcapitato che sente il botto, prosegue di alcuni metri e qui comincia l’inseguimento: “Ao’ m’hai rotto lo specchietto” (nella foto, i tre sassi trovati nell’auto usati per la truffa).

I veicoli si fermano, l’onesto conducente tira fuori le carte della constatazione amichevole e l’altro lo ascolta, e di solito dice la classica frase: «Ma se facciamo così le sale il premio dell’assicurazione! Quanti soldi ha in tasca?».

E qui si consuma la truffa: nel portafogli hai 50 euro, glieli dai e tutto finisce lì.

La vittima riprende la strada e il truffatore si riposiziona a bordo strada e sceglie un’altra vittima. Il personaggio fermato dagli uomini del comandante Manuel Cinquarla ha una ventina di pagine di precedenti a suo carico, tutti per reati del genere, risiede a Noto (SR) ma di fatto è domiciliato nel Milanese in un campo nomadi.

L’uomo è stato denunciato per tentata truffa, gli è stato sequestrato il veicolo e messo in mano il foglio di via: non potrà fare rientro nel comune di Brenta per 2 anni, pena l’arresto da 1 a 6 mesi.

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Pubblicato il 03 luglio 2018
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