Torna alla luce la “cantina dei vini” di Palazzo Cicogna

Oggi è un magazzino dimenticato ma nel giro di poco tempo diventerà un nuovo spazio espositivo che farà rivivere una storia dimenticata, quella del vino di Busto Arsizio

cantina dei vini palazzo cicogna

Il soffitto a botte, i mattoncini di cotto, pareti che trasudano storia. E’ la cantina dei vini di Palazzo Cicogna, un luogo troppo bello per rimanere ancora abbandonato e che, appunto, lo rimarrà ancora per poco tempo.

Sono infatti pronti a partire i lavori che permetteranno di tornare a vivere l’area cinquecentesca che sta al di sotto delle Civiche Raccolte d’Arte. Serviranno 19.000 euro per gli interventi strutturali e di consolidamento dell’area di circa 43 metri quadri e altri 23.000 per l’acquisto di arredi e attrezzature. Il tutto quindi per un totale di poco superiore ai 40.000 euro, dei quali la metà saranno finanziati con un contributo di Regione Lombardia.

Il recupero della cantina situata renderà disponibile quindi non solo un nuovo e caratteristico spazio per occasioni culturali e attività del museo ma sarà anche testimonianza di un passato ormai dimenticato della città, quello della coltivazione della vite. Si legge infatti nei documenti del progetto di recupero:

Come documentato da diverse fonti storiche e letterarie e dai Catasti storici di Maria Teresa e Austriaco, il territorio agricolo della città era destinato in gran parte ad aratorio vitato, oltre che alla coltivazione del gelso, destinato alla bachicoltura. A Busto e nel territorio per secoli furono coltivate diverse qualità di uve e significativa era la produzione di vino.

La grave edipemia (dovuta al parassita” fillossera”) che colpì le viti negli ultimi vent’anni dell’Ottocento, unita al contemporaneo decollo dell’economia industriale, determinò la sparizione di questa tipica coltivazione.

Il valore storico dell’ambiente è infatti collegato alla tradizione secolare della coltivazione della vite a Busto Arsizio. La cantina da vini di palazzo Marliani Cicogna, accanto alle fonti scritte, costituisce quindi l’unica memoria materiale di questa tradizione.

I lavori di recupero dovrebbero concludersi già per la metà di settembre, permettendo così di vivere la cantina già nella prossima stagione culturale delle civiche raccolte d’arte. Un primo ampliamento del polo culturale di Busto che anticipa la grande trasformazione che si avrà una volta che anche le ex carceri saranno recuperate e collegate e biblioteca e museo.

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Pubblicato il 13 luglio 2018
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