Alla stazione di Gallarate si può fare di meglio

Nodo tra tre linee internazionali, ma con qualche limite. A cominciare dal servizio della biglietteria Trenitalia alla domenica e dai pagamenti digitali, come si è visto domenica con le Frecce Tricolori e come si vede spesso al primo del mese

gallarate generico

Lo diciamo papale papale, come opinione, ma che ha basi solide nell’osservazione della realtà: alla stazione di Gallarate si può fare di meglio.

Non parliamo dell’ambiente – molti problemi soprattutto fuori, ambiente moderno e dignitoso dentro – ma dei servizi di base, a cominciare dal servizio di biglietterie.
Perché è vero che oggi le possibilità digitali sono in crescita (le app, il sito) ma è vero che ancora la maggioranza dei viaggiatori, soprattutto quelli saltuari, hanno ancora bisogno di fare il biglietto classico, quello cartaceo. E su questo, c’è più di un limite, come dicevamo.

Si è visto domenica 1 luglio, con il grande afflusso di viaggiatori diretti al lago Maggiore, in corrispondenza dell’AronAir Show, ma non solo. Trenord ha inviato sul posto due addetti all’assistenza alla clientela, prevedendo – giustamente  una grande presenza di utenti non proprio avvezzi a usare il treno, che però l’hanno scelto per evitare problemi di traffico e parcheggio nella cittadina in riva al lago. Peccato che nelle stesse ore il servizio della biglietteria – che a Gallarate è garantito da Trenitalianon abbia dato grande prova: chiuso lo sportello “umano” (come tutte le domeniche, questione di lungo corso), il guasto di una delle due biglietterie automatiche ha creato una grande coda sull’unica, altra emittitrice di biglietti rimasta. Con comprensibile fastidio di chi si è ritrovato con l’ansia di acquistare il titolo di viaggio prima della partenza del treno diretto ad Arona (peraltro, al di là dei disagi a Gallarate, il treno ha effettivamente dato un bel contributo a rendere gestibile la giornata ad Arona).

Dalla domenica al lunedì, con i problemi più “consueti” legati alle code d’inizio mese. «Di solito compro l’abbonamento alla domenica, ma ieri era impossibile» ci segnala una lettrice-pendolare. Più ampio il problema proposto da un altro pendolare in partenza da Gallarate. «Edicola-biglietteria stazione ferroviaria di Gallarate: ogni primo giorno del mese appare il cartello in allegato “Bancomat Guasto”. Non che nei restanti giorni del mese la situazione sia diversa, il pagamento elettronico viene sempre e inesorabilmente rifiutato. La domanda sorge spontanea, perché disporre di un POS se non lo si usa mai? Forse perché per poter disporre del servizio biglietteria per treni e autobus è necessario averlo? Chiaro che questo causa disagio specie nei viaggiatori occasionali, noi pendolari regolari scommettiamo sulla presenza del cartello con la certezza di vincere».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 02 luglio 2018
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