Continuano gli avvistamenti del puma: piazzate le trappole per catturarlo

Continuano gli avvistamenti dell'animale a cui da settimane si dà la caccia tra varesotto e comasco. Il veterinario: "Il mantello ricorda quello del puma, ma dalla forma delle orecchie potrebbe essere un caracal"

puma

Continuano gli avvistamenti del puma che da qualche settimana viene segnalato a passeggio tra comasco e varesotto. Negli ultimi giorni, infatti, si sono moltiplicate le segnalazioni sulla presenza del felino al punto che la Forestale ha deciso di installare alcune trappole.

L’ultimo avvistamento risale a lunedì a Casnate, nel comasco. A darne notizia è La Provincia di Como che spiega come di prima mattina una famiglia abbia avvistato l’animale proprio sotto casa loro ma da giorni si susseguono le segnalazione, una di queste anche con un video (guardalo qui).

Il felino in passato è stato segnalato anche nel varesotto, dalle parti di Gornate Olona, ma ora stazionerebbe proprio nelle zone del comasco. La Provincia scrive infatti che

Dopo aver fatto razzia di galline a Cantù Asnago ed essere passato già da Casnate con Bernate sabato sera e domenica pomeriggio, quando è stato filmato e fotografato, è molto probabile che l’animale abbia colpito anche a Senna. Da qui, infatti, in queste ore, arriva la notizia di un ferimento, piuttosto sospetto, di due cani.

Il mistero quindi continua e si infittisce, a partire da che tipo di animale si tratti. Il Corriere di Como riporta le parole di Giulio Gridavilla, veterinario già responsabile dell’ATS, che dopo aver visto le immagini diffuse dell’animale ha detto:

Restringerei il campo ai felidi di media taglia: il mantello ricorda molto quello del puma ma dalla forma delle orecchie, allungate, potrebbe essere un caracal (Il caracal è un felino di media grandezza, diffuso soprattutto in Africa e parte dell’Asia, che può arrivare a pesare 20 chili, ndr). Bisogna trattarlo con la dovuta cautela e consapevolezza ma di solito non attacca per primo l’uomo. Ad ogni modo, consiglio sempre prudenza. O si tratta di un capo di qualcuno che lo starà cercando, oppure di un esemplare detenuto illegalmente e sfuggito

Una vicenda che a qualcuno ricorda quello che avvenne nel 2013, quando una scimmia scappata dallo zoo privato di un imprenditore vagò per alcuni giorni a Busto Arsizio. In quel caso ci fu un lieto fine, quando la scimmia venne poi bloccata e portata in salvo dopo essersi infilata sotto un treno (qui tutti gli articoli su quella vicenda) mentre nel caso del puma del comasco il finale è ancora tutto da scrivere.

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Pubblicato il 08 agosto 2018
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