È di solo due
giorni fa la conferenza stampa della Confesercenti che
esprimeva preoccupazione per il nuovo regolamento regionale sulle grandi aree commerciali,
e già lassociazione ha da citare esempi concreti di tentativi di sdoganare "in
extremis" ipotesi di aree simili nella nostra Zona: lassociazione segnala
infatti il riavvio di un vecchio progetto (le prime notizie sono di dieci anni fa) per un
centro commerciale che dovrebbe occupare l'area direttamente adiacente alla chiesa
romanica di S.Pietro a Gemonio, una straordinaria costruzione del XI secolo, che è
monumento nazionale.A parte la collocazione dell'area, proprio a ridosso della
splendida chiesa (che verrebbe anche parzialmente nascosta dalla nuova costruzione)
nella strada che proviene da Besozzo verso l'incrocio con la strada provinciale Varese -
Laveno, secondo la Confesercenti «Sarebbe, questa, una decisione nefasta, che colpirebbe
al cuore il commercio, non solo del comune di Gemonio ma di tutta l'area. In poco più di
otto chilometri sono insediate numerose strutture di grande distribuzione e numerose sono
quelle da anni in discussione o in progettazione (come ad esempio Gavirate), basterebbe
questo per dir no a questa eventuale realizzazione» scrive la Confesercenti in un
comunicato «La piccola e media impresa commerciale ha già pagato un alto prezzo
per il continuo proliferare di Iper, i consumatori, sopratutto le fasce più deboli sono
stati privati dei servizi minimi per il proprio approvvigionamento».
Quella di un centro commerciale in quell'area è una storia lunga dieci anni. Il
progetto iniziale era, inizialmente, molto più ampio, ma ostacoli burocratici e questioni
legate alla società (che aveva subito anche un fallimento) l'avevano messo in un
"binario morto", e i termini per la presentazione della domanda erano nel
frattempo scaduti. Il nuovo regolamento regionale invece potrebbe consentire di dare vita
di nuovo a questo progetto, che proprio in queste settimane stava riprendendo quota.
«L'ultimo incontro con il sindaco e il vicesindaco, su questa questione, era stato
fatto intorno alla metà di luglio» spiega Mario de Angelis, consigliere di minoranza a
Gemonio «Da questo incontro sappiamo che doveva essere presentato all'ufficio tecnico del
comune un nuovo progetto dettagliato, da parte di una nuova impresa, per il centro
commerciale. A noi, intanto, hanno illustrato il progetto di massima: abbiamo compreso
così che l'ipotesi stava decisamente ricominciando a "marciare". Il
progetto è in dirittura darrivo: lunico nostro impegno può essere quello di
cercare di ottenere il minore impatto ambientale possibile: Se non ci sarà possibile in
sede comunale, ci proveremo attraverso altri enti. In fondo la chiesa di S.Pietro è un
monumento nazionale..».
Il progetto non è dei migliori, a quanto pare, dal punto di vista architettonico: è
stato descritto come una specie di capannone che dista 20 metri dalla chiesa monumentale,
dell'altezza di circa tre metri e mezzo, quattro. La dimensione di tale centro commerciale
sarà una via di mezzo tra i "Brianzoli" di Cittiglio e il "Centro
commerciale Valcuvia", entrambi a pochi chilometri. Dell'impresa è noto poco, tranne
che probabilmente è di Luino.
Il vicesindaco del comune di Gemonio, Guelfo Ravani, tende però a minimizzare il
problema: «Una richiesta e il relativo progetto sono stati presentati al nostro ufficio
tecnico circa 4 giorni fa» ha confermato «Ma non sono stati ancora, comprensibilmente,
esaminati. Vorrei però innanzitutto smentire che si tratti di un "megacentro"
come qualcuno sostiene: il centro proposto non sarebbe affatto di grandi dimensioni.
Inoltre, quella di un centro commericale in quella zona era un'ipotesi in discussione da
anni, da quando era stata fatta la precedente richiesta. Come pubblici amministratori, noi
preferiremmo che lì non sorgesse nulla: tra l'altro nel corso degli anni sono sorti
intorno a noi molti altri centi commerciali che rendono meno interessante un'ulteriore,
simile offerta. Ma la società richiedente ha un diritto acquisito a questo proposito: Noi
ci muoveremo in modo che l'inserimento del nuovo centro sia compatibile con
lambiente circostante»
Insomma, quello che i cittadini di Gemonio credevano di avere scampato quando la ditta
prcedente aveva fatto scadere i termini per portare avanti il progetto, ora sembra che si
ripresenti sotto un'altra forma: un supermercato di dimensioni più limitate, ma sempre
"con vista" su monumento nazionale. E, poichè risponde ai requisiti del nuovo
regolamento regionale, realizzabile anche a partire da questo stesso anno.