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Ore 10.59.33
Giorno
04/06/07
Il sito del Polo Scientifico Tecnologico Lombardo
Busto Arsizio - l'azienda che la produce è ospitata nell'"Incubatore" del Polo Scientifico Tecnologico Lombardo
Una autovettura "made in Busto Arsizio"

macchinaelettrica.jpg (11088 byte)Chi l'avrebbe mai detto che Busto Arsizio avrebbe potuto rivelarsi come Torino, e fare da ipotetica patria per l'automobile del futuro?
Eppure l'automobile "made in Busto" è già stata presentata proprio all'ultimo salone dell'auto di Torino, e ha ordini per quasi 1500 unità. A idearla, e ora a commercializzarla, è stato Sandro Toffoletto, 35 anni di Lonate Pozzolo, che fino al 1998 era dirigente di una azienda meccanotessile e che ora è azionista di una delle dieci aziende dell'"incubatore" del Polo Scientifico Tecnologico Lombardo.

Nella struttura all’interno dell’ex fabbrica Cantoni, che accoglie i primi passi di aziende promettenti dal punto di vista dell’innovazione tecnologica dei loro prodotti, è infatti ospitata la Technolab, una azienda di automazione industriale che ha realizzato una city car del tutto rivoluzionaria. La piccola macchina, omologata per due persone, sta interessando le amministrazioni pubbliche di tutta Italia grazie alla sua meccanica: due dei modelli principali hanno infatti un motore elettrico e uno "ibrido".  Le autovetture di quel tipo hanno insieme un motore elettrico e uno a scoppio: quest’ultimo serve non a viaggiare quando l’elettricità è finita, ma a ricaricare la batteria, tornando a far viaggiare elettricamente la city car una volta ricaricata elettricamente. Un'idea che è piaciuta molto agli enti pubblici, Poste Italiane in testa.

"Quella di rivolgersi innanzitutto agli enti pubblici e alle aziende è una scelta strategica voluta - spiega Sandro Toffoletto - un’auto elettrica ha bisogno innanzitutto di infrastrutture, come ad esempio le colonnine per la ricarica, che solo le aziende possono avere convenienza ad installare. Poi, quando il mezzo prenderà piede, allora anche i privati potranno con più facilità farne uso…"

Chi sono stati i primi clienti ad interessarsi al mezzo?
"Società di parcheggi. Nelle grandi città, la prospettiva di parcheggiare la macchina e noleggiarne una di quelle che possono girare dappertutto è stata considerata interessante. E’ interessato anche il comune di Firenze, per avere un parco macchine ecologico, e infine anche le Poste Italiane"

Ma dov’è il "Lingotto" di Busto Arsizio? Come vengono materialmente realizzate le auto?
"Vengono realizzate alla stessa maniera degli scooter: assemblando i diversi pezzi realizzati in aziende diverse, per lo più del nord Italia".

Bello: come costruire una macchina senza avere un’industria. Ma lei si è sempre occupato di meccanica?
"A dire la verità sono socio di una azienda meccano-tessile, perciò meccanica sì ma non in questo ramo. Diciamo che è stata un intuizione: mi è sembrato un settore che poteva essere interessante e ho provato. Pensi che  tutto è iniziato rifiurtando di lavorare nella tessitura di mio padre...."

Cioè?
"Semplice. Quando ho finito di studiare, mio padre mi ha chiesto se avevo intenzione di rilevare l'azienda, e io gli ho detto di no. Così lui l'ha venduta e io ho cominciato una carriera manageriale: sono stato per due anni dirattore di produzione di una azienda tessile, poi ho lavorato al Centro Tessile Cotoniero, e già che c'ero insegnavo a tempo perso all'Itis. Poi sono diventato direttore generale di una azienda meccanotessile, da cui me ne sono andato per incomprensioni con la proprietà, costituendo di fatto una ditta a loro concorrente, la Hi-tex di Lonate Pozzolo. Siamo partiti con 300 milioni, ora fattura 30 miliardi l'anno"

Però, una vita piena e fortunata...
"E pure condensata in soli sette anni: Io ora ho trentacinque anni, quando ho cominciato la mia vita lavorativa fuori di casa ne avevo ventotto"

E come mai è qua all'Incubatore del Polo Scientifico Tecnologico Lombardo?
"sono stato uno dei primi a farne richiesta, quando ho saputo della sua nascita. E' un luogo ideale per far partire un'idea"

Stefania Radman

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