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Ore 10.59.33
Giorno
04/06/07
Agno - Lo comunica la stessa società in una lettera al personale e agli azionisti
Sono in rosso i conti del primo semestre 2000 di Crossair

Lo ha annunciato oggi la compagnia in una lettera al personale e agli azionisti: costi di gestione alle stelle e - in particolare - aumento del costo del carburante hanno fatto il danno, e per la prima volta dal 1992 i risultati semestrali di Crossair sono in rosso.

I risultati negativi ammontano a complessivamente a 6,1 milioni di franchi, a causa principalmente dei costi di gestione, nettamente superiori a quanto preventivato dalla compagnia. E tra tutto quello che incide di più  il prezzo del carburante, pagato in dollari, una valuta che negli ultimi tempi è vertiginosamente aumentata di valore. Di fronte ad un aumento delle ore di volo dell’8 per cento, i costi dei carburanti sono progrediti del 105 per cento, con un conseguente aumento supplementare di 43 milioni di franchi in costi puri e di 14 milioni di franchi in rincari di valuta: tutti fattori all’origine delle perdite per 6,1 milioni di franchi.

A peggiorare i risultati ci si sono messe anche le entrate, rimaste leggermente al disotto delle attese: la cifra d’affari è progredita dell’11 per cento in rapporto al primo semestre dello scorso anno, raggiungendo i 564,8 milioni di franchi. E lo sviluppo del traffico non è andato di pari passo con il rafforzamento delle capacità della flotta, ampliata con 5 nuovi aerei. Il tasso medio d’occupazione dei velivoli, conseguentemente, è calato dal 53 al 51 per cento.

Ad influenzare negativamente  il tasso di occupazione sono stati soprattutto i dati del primo trimestre, che sono rimasti nettamente più bassi delle previsioni. Nei mesi successivi invece, si è avuto un netto cambiamento di tendenza: i risultati sono stati non solo migliori di quelli registrati nel 1999, ma anche superiori a quelli preventivati. Gli aggiustamenti della rete dei collegamenti introdotti con l’orario estivo e un ampliamento della domanda, dovuta a fattori stagionali e congiunturali, hanno contribuito a questa evoluzione favorevole.

"Lo sviluppo positivo del traffico a partire dal mese di maggio, permette di vedere il futuro con un cauto ottimismo - spiega una nota della compagnia - e questo nonostante il costante rialzo dei prezzi dei carburanti e il corso elevato del dollaro".

Le diverse misure prese dalla società nel corso del primo semestre per migliorare i risultati daranno però i loro frutti, sempre secondo la stessa nota "soltanto durante la seconda metà dell’anno".

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