| Il prossimo mese
di novembre, a Varese, non vi sarà nessun aumento del costo della tazzina di caffè. Lo
ha stabilito il consiglio provinciale della Fipe (1500 associati), la Federazione dei
Pubblici Esercizi di Uniascom-Confcommercio che, presieduta dal fiduciario Martino Ghezzi,
ha deciso di seguire l'esempio dell'Epam di Milano, l'associazione che riunisce intorno a
sè i pubblici esercizi del capoluogo lombardo. "E'
necessario chiarire la nostra posizione - dichiara Ghezzi - alla luce delle recenti
notizie diffuse dalla stampa circa un eventuale rincaro del prezzo della tazzina di caffè
servita nei bar. Ricordo che nei pubblici esercizi di Varese il prezzo del caffè è fermo
dal 1997." L'ultimo listino prezzi è stato distribuito in primavera con la conferma
del prezzo del caffè a lire 1500.
La Fipe di Varese smentisce, così, le ipotesiinflazionistiche sul caffè, tant'è che i
prezzi al bar, in particolare quelli relativi a prodotti di punta come il caffè, da anni
decrescono a ritmi più lenti del livello generale.
|