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Tre Valli, un percorso impegnativo

Ciclismo - Conto alla rovescia per l'80ma edizione della classica varesina.  196 chilometri con asperità di tutto rispetto: dalla salita di Cadegliano Viconago, a quella di Brezzo di Bedero e dei Mulini Grassi. Arrivo in Via Manin davanti al PalaIgnis
Tre Valli, un percorso impegnativo

Lo ha detto anche Beppe Saronni alla presentazione della classica a Villa Recalcati. E il suo parere è di quelli che conta, visto che lui la Tre Valli l'ha vinta per ben quattro volte. «Per fare questa gara - ha detto Saronni- ci vorranno senz'altro buone gambe. È un circuito impegnativo, gli atleti dovranno soffrire parecchio. Non è una gara da comprimari, ma da corridori di prima fila. La nostra squadra punta alle corse di fine stagione. Purtroppo non ci sarà Oscar Camenzind, che aveva altri programmi». 

Un percorso selettivo che fino all'ultimo presenta non poche difficoltà. Partenza da Ponte Tresa passando per Lavena, Porto Ceresio, Induno, Bedero, Cremenaga e ritorno a Ponte Tresa.  
A questo primo tratto in linea di 54 chilometri, seguirà il circuito vero e proprio, che i corridori dovranno percorrere per ben tre volte, per un totale di 109 chilometri. Il circuito comprende ascese impegnative, come la salita di Cadegliano Viconago, quota 500, con un dislivello di 300 metri. A seguire,  dopo lo strappo di Cadegliano, la discesa da Cugliate Fabiasco, a Mesenzana, passando per Cunardo e Grantola, e poi sù ancora fino a quota 400 a Brezzo di Bedero e ritorno al punto di partenza.
Un sali e scendi che si farà sentire nelle gambe degli atleti, tenuto conto che molti di loro vengono dalla prova di coppa disputata a San Sebastian , in Spagna.

 

 

 

 

 

 

 

Dopo il terzo giro, all'altezza di Cugliate Fabiasco, i corridori prenderanno per Ghirla  e proseguiranno per le Grotte di Valganna. Subito dopo affronteranno un'altra salita quella dei Mulini Grassi e poi giù dritti fino a Varese per viale Aguggiari. Ma l'entrata in città non corrisponde alla fine delle fatiche. Infatti, prima dell'arrivo, gli atleti dovranno affrontare un ultimo strappo, la salita del Montello, quota 493, ultima asperità della corsa. I corridori si immetteranno infine in via Marzorati e proseguiranno fino a piazza Unicef. Un tratto veloce comprendente via Bolchini e via Crispi e arrivo in via Manin, davanti al PalaIgnis.  Il tutto per un totale di 196 chilometri e 400metri.

 

                                                                      M.M.  

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