| Uslenghi e la Lega Nord non tornano
indietro e confermano l'intenzione di applicare la nuova tariffa sui rifiuti nelle
modalità rese note nei giorni scorsi. Tariffa che si divide in due parti: una quota fissa
basata sui metri quadri dell'abitazione e sul numero di persone in famiglia, e una
variabile che impone un certo numero di sacchi viola per la raccolta dei rifiuti secchi al
costo di circa 4000 lire l'uno. Le contestazioni sono molte: dal costo del sacco viola,
ritenuto troppo alto, alla mancanza di informazione, all'uso della tessera senza codice
segreto. L'Ulivo ha presentato giorni fa una tabella,
calcolata secondo i parametri stabiliti dalla Giunta, prendendo i dati del 1999. Ne
risulta un aggravio di costi importante. Per questo la gente si é mobilitata. La
maggioranza ammette di aver fatto qualche errore: "il sacco viola é troppo piccolo -
dice Donato Giacomozzi presidente del consiglio comunale - e le spiegazioni date
dall'azienda erano poco comprensibili".
Ma, parte al contrattacco, contestando le cifre fornite dall'Ulivo:
"in realtà ho rifatto i conti - spiega Aldo Morniroli capogruppo della Lega Nord - e
posso dire che gli aumenti saranno molto contenuti, soprattutto per i nuclei familiari di
2 o 3 persone". Morniroli sostiene che la tabella compilata dall'Ulivo che qualche
giorno fa fece scoppiare il caso, si basa in realtà su un allegato della delibera del 29
febbraio che venne utilizzato solo come esempio per far comprendere ai consiglieri
comunali le modalità dei calcoli, senza basarsi però su cifre reali.
Uslenghi, senza mezzi termini, é convinto delle sue scelte:
"io sono contro gli inceneritori - ha detto - e sostengo il riciclaggio spinto. Chi
più sporca più paga". L'opposizione però gli rimprovera di aver tradito il senso
del Decreto Ronchi: "lo spirito delle legge - dice Renato Pagnan del PdCI - é che
chi più separa meno paga, così invece state solo pensando a far incassare soldi
all'azienda servizi". "Sciocchezze" gli rispondono dai banchi della
maggioranza "l'azienda servizi non può incassare per regolamento più del 98,25% del
suo bilancio dalla raccolta rifiuti".
L'Ulivo ha allora presentato una proposta per cambiare le modalità
di calcolo. Una serie di richieste, tra cui il conferimento gratuito dei rifiuti
ingombranti all'ecocentro e il dimezzamento del costo del sacco viola a 2000 lire invece
che a 4000 erotte; un punto molto sentito dalla gente. Secondo Francesco De Palo
dell'Ulivo l'errore della Giunta parte però da lontano. Il cambio da tassa a tariffa é
stato deciso il 27 dicembre 1999, ma nell'allegato A della delibera non c'erano le
indicazioni numeriche, così l'Oreco bocciò il provvedimento. Quindi, la Giunta si
sarebbe trovata nelle necessità di fare tutto di fretta. E per questo sarebbero stati
fatti dei calcoli che non si basano sulle reali quantità di rifiuti prodotte ma che
stabiliscono parametri poco flessibili che determinano, in alcuni casi, tariffe ingiuste.
"Avete sbagliato perché non eravate pronti - dice De Palo alla maggioranza -
dovevate accettare l'emendamento del consigliere Regalia che proponeva di utilizzare il
2000 per ragionare su come applicare la tariffa".
La Lega ha comunque bocciato qualsiasi proposta di revisione e
andrà avanti sulla strada intrapresa. Sul fronte della protesta, invece, ieri é stato
ufficialmente presentato il comitato "Rifiutiamoci", che ha già trovato
l'adesione di un centinaio di cittadini. Quelli stessi che ieri sera affollavano la sala
consiliare, mai così piena, e che hanno sonoramente contestato le decisioni della
maggioranza. Oggi pomeriggio alle 16 e 30 si svolgerà in Comune un incontro tra il
sindaco Uslenghi e il comitato.
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