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Ore 11.00.36
Giorno
04/06/07
Nasce il comitato Rifiutiamoci

La tabella dell'Ulivo

Rifiuti, i "ribelli" affilano le armi

Uslenghi: «protesta strumentale»

Raddoppiano i costi dei rifiuti, protesta in piazza

Cassano Magnago - La Lega ammette qualche errore ma non cambia strada. La tariffa rifiuti non si tocca
Rifiuti, tariffe intoccabili

Uslenghi e la Lega Nord non tornano indietro e confermano l'intenzione di applicare la nuova tariffa sui rifiuti nelle modalità rese note nei giorni scorsi. Tariffa che si divide in due parti: una quota fissa basata sui metri quadri dell'abitazione e sul numero di persone in famiglia, e una variabile che impone un certo numero di sacchi viola per la raccolta dei rifiuti secchi al costo di circa 4000 lire l'uno. Le contestazioni sono molte: dal costo del sacco viola, ritenuto troppo alto, alla mancanza di informazione, all'uso della tessera senza codice segreto.

L'Ulivo ha presentato giorni fa una tabella, calcolata secondo i parametri stabiliti dalla Giunta, prendendo i dati del 1999. Ne risulta un aggravio di costi importante. Per questo la gente si é mobilitata. La maggioranza ammette di aver fatto qualche errore: "il sacco viola é troppo piccolo - dice Donato Giacomozzi presidente del consiglio comunale - e le spiegazioni date dall'azienda erano poco comprensibili".

Ma, parte al contrattacco, contestando le cifre fornite dall'Ulivo: "in realtà ho rifatto i conti - spiega Aldo Morniroli capogruppo della Lega Nord - e posso dire che gli aumenti saranno molto contenuti, soprattutto per i nuclei familiari di 2 o 3 persone". Morniroli sostiene che la tabella compilata dall'Ulivo che qualche giorno fa fece scoppiare il caso, si basa in realtà su un allegato della delibera del 29 febbraio che venne utilizzato solo come esempio per far comprendere ai consiglieri comunali le modalità dei calcoli, senza basarsi però su cifre reali.

Uslenghi, senza mezzi termini, é convinto delle sue scelte: "io sono contro gli inceneritori - ha detto - e sostengo il riciclaggio spinto. Chi più sporca più paga". L'opposizione però gli rimprovera di aver tradito il senso del Decreto Ronchi: "lo spirito delle legge - dice Renato Pagnan del PdCI - é che chi più separa meno paga, così invece state solo pensando a far incassare soldi all'azienda servizi". "Sciocchezze" gli rispondono dai banchi della maggioranza "l'azienda servizi non può incassare per regolamento più del 98,25% del suo bilancio dalla raccolta rifiuti".

L'Ulivo ha allora presentato una proposta per cambiare le modalità di calcolo. Una serie di richieste, tra cui il conferimento gratuito dei rifiuti ingombranti all'ecocentro e il dimezzamento del costo del sacco viola a 2000 lire invece che a 4000 erotte; un punto molto sentito dalla gente. Secondo Francesco De Palo dell'Ulivo l'errore della Giunta parte però da lontano. Il cambio da tassa a tariffa é stato deciso il 27 dicembre 1999, ma nell'allegato A della delibera non c'erano le indicazioni numeriche, così l'Oreco bocciò il provvedimento. Quindi, la Giunta si sarebbe trovata nelle necessità di fare tutto di fretta. E per questo sarebbero stati fatti dei calcoli che non si basano sulle reali quantità di rifiuti prodotte ma che stabiliscono parametri poco flessibili che determinano, in alcuni casi, tariffe ingiuste. "Avete sbagliato perché non eravate pronti - dice De Palo alla maggioranza - dovevate accettare l'emendamento del consigliere Regalia che proponeva di utilizzare il 2000 per ragionare su come applicare la tariffa".

La Lega ha comunque bocciato qualsiasi proposta di revisione e andrà avanti sulla strada intrapresa. Sul fronte della protesta, invece, ieri é stato ufficialmente presentato il comitato "Rifiutiamoci", che ha già trovato l'adesione di un centinaio di cittadini. Quelli stessi che ieri sera affollavano la sala consiliare, mai così piena, e che hanno sonoramente contestato le decisioni della maggioranza. Oggi pomeriggio alle 16 e 30 si svolgerà in Comune un incontro tra il sindaco Uslenghi e il comitato.

R. R.

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