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Ore 11.00.38
Giorno
04/06/07
Ma a chi giova tutto questo?

"L'ordinanza è partita dalla denuncia dell'Asl"

Uslenghi le canta ai nomadi

Né santi né mostri: viaggio tra i nomadi di via Gasparoli

Cassano Magnago - Attuata l'ordinanza di sgombero del campo nomadi. Da stamattina, le forze dell'ordine in via Gasparoli
Sgomberato il campo nomadi di via Gasparoli

È iniziato questa mattina intorno alle 7 e si è conluso dopo dieci ore lo sgombero del campo nomadi di via Gasparoli. Dopo la battaglia in consiglio comunale e la precisa presa di posizione del sindaco Domenico Uslenghi, oggi è stata data attuazione all'ordinanza che pendeva sui 40 nomadi da tempo insediati ai confini comunali. I Carabinieri di Busto Arsizio, supportati da una trentina di "celerini" giunti da Milano, personale del comune di Cassano, addetti del soccorso ACI  hanno provveduto all'allontanamento dei rom. Sul posto era presente anche una vettura della Croce Rossa.
Giusto una settimana fa, l'ultimo decisivo confronto tra il centrosinistra, che chiedeva di attrezzare il campo con luce ed acqua, e il Sindaco, appoggiato dalla maggioranza, che aveva speso parole molto dure nei confronti dei rom. Oggi l'epilogo di una situazione non più evitabile,come ha spiegato il sindaco Uslenghi.
Di buon mattino, i Carabinieri hanno invitato la popolazione nomade a riunire le proprie cose e a prepararsi al "trasloco". Un 'impresa non facile, data la fatiscenza di molte roulotte e la mancanza di ganci per trainarle. Le ruspe, poi, hanno completato l'opera, abbattendo le baracche e riportando l'area di via Gasparoli alla "normalità". 


Quindi, è iniziata la fase delle trattative per cercare un'altra zona in cui sistemare la comunità : dapprima Brescia, impraticabile sia per l'impossibilità di trainare tutti i mezzi sia per l'indisponibilità del campo che ospita solo nomadi di nazionalità italiana. Alla fine il compromesso: i 40 rom sono stati portati nel vicino accampamento di via Boscaccio, dopo che il capo della comunità si era offerto di ospitarli.
Ogni fase si è svolta nel massimo ordine, senza tensioni e senza forzature. I rom, che si attendevano lo sgombero, non hanno opposto resistenza.
Ora rimane da chiarire il futuro dell'area di via Boscaccio, dove sono collocate oltre 100 persone, in condizioni igienico sanitarie, ancora una volta, precarie, senza servizi igienici e senz'acqua.

Alessandra Toni

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