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Ore 11.01.37
Giorno
04/06/07
Malpensa - Unicomal presenta un esposto alla procura. E a settembre un rappresentante verrą ascoltato a Strasburgo nell'ambito della discussione Ue sull'hub
Cargo city finisce in tribunale

cargo.jpg (15958 byte)Un esposto di tre pagine per denunciare una variazione di progetto rispetto al Prg del 1987 che renderebbe obbligatoria la Valutazione di Impatto Ambientale. Unicomal, l'aggregazione di comitati contro Malpensa 2000, ha presentato il documento il 5 di agosto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Busto Arsizio. Sotto accusa l'aumento di capacitą di Cargo city, la struttura commerciale di Malpensa destinata ai voli cargo, che rappresenta il pił importante nodo di sviluppo dell'aeroporto milanese nel prossimo futuro.

Secondo gli esponenti di Unicomal, i capannoni finora costruiti sorpasserebbero le previsioni sancite dal Prg aeroportuale del 1987. Questa prevedeva 52.800 tonnellate l'anno nel 1988, 125.400 tonnellate l'anno nel 1992, 145.000 nel 1996 e 165.000 nel 2000. L'atto d'accusa dei comitati é corredato di disegni e volumetrie, richieste nei comuni del sedime aeroportuale, e, secondo i calcoli dei tecnici vicini al gruppo ambientalista, attualmente Cargo City sarebbe in grado di smistare gią 300.000 tonnellate l'anno. Ben al di lą, quindi, di quanto previsto.

Questo aumento richiederebbe obbligatoriamente la Valutazione di Impatto Ambientale. Una normativa Ue entrata in vigore in Italia nel 1989 (due anni dopo l'approvazione del Prg) che sancisce il suo utilizzo ogni qual volta si intervenga in un'opera che modifica pesantemente l'ambiente circostante. La Sea e il Governo italiano finora sono riusciti ad evitare una Via completa, consci che un lavoro di questo tipo ritarderebbe ulteriormente la messa a regime del progetto Malpensa 2000.

Un blocco della crescita dell'aeroporto, tra l'altro, gioverebbe a quelle compagnie straniere che finora hanno ingaggiato una lotta senza quartiere a Malpensa. Ma d'altro canto, sostengono gli esponenti di Unicomal, rappresenterebbe un atto di giustizia verso un territorio che loro considerano utilizzato in maniera strumentale agli interessi dell'aeroporto. La Via era stata gią promessa nello scorso inverno dall'allora Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi, durante la sua partecipazione al convegno di Turbigo organizzato dai Comuni della zona aeroportuale. Con il rimpasto di governo, invece, le intenzioni del Ministero dell'Ambiente e di quello dei trasporti sembrano essersi orientate ad una maggiore prudenza.

Ora, l'esposto di Unicomal riapre la questione passando per la via giudiziaria. Una strada che ormai sembra essere divenuta una sorta di passaggio obbligato per tutti colori che vogliono mettere un freno a Malpensa: a partire dal ricorso degli abitanti di Maddalena che fece rivedere le rotte, fino ai recenti appelli alla Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo presentati dai comitati di Coarezza e dal Comitato Difendere Somma di Luigi Bollazzi.

E proprio a Strasburgo potrebbe svolgersi una parte di questa vicenda. A settembre é atteso il verdetto della Commissione europea sulla compatibilitą di Malpensa. Proprio in quei giorni, secondo fonti vicine a Unicomal, uno o pił rappresentanti dei comitati potrebbero essere ascoltati dalla Commissione Europea. Il fitto lavoro diplomatico per portare la protesta davanti a vertici della Ue passerebbe per l'eurodeputato verde Reinhold Messner, che, dopo essersi interessato del problema Malpensa all'inizio dell'estate, avrebbe gią iscritto i rappresentanti dei comitati vicini a Legambiente nella lista degli ospiti abilitati a partecipare alla discussione.

Roberto Rotondo

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