| Si stringono i tempi per evitare la
scomparsa del Saronno Fbc. Le mediazione del Comune ha sortito i suoi effetti e, secondo
quanto riferito dall'assessore allo sport Sergio Giacometti, l'attuale proprietà avrebbe
manifestato disponibilità a cedere le proprie quote ad un commissario straordinario,
incaricato di girarle verso un pool di nuovi acquirenti che dovrebbe riportare i
biancoazzurri sui campi di calcio. La firma dell'accordo
davanti ad un notaio non é ancora avvenuta. Si attende probabilmente domani mattina per
poter dare un annuncio ufficiale, anche se le speranze di poter vedere il Saronno
ripartire dal campionato di Eccellenza sarebbero corpose.
"Non voglio dire nulla finché non avremo firmato i
documenti" dice l'assessore. Il presidente Roberto Stefani e il direttore generale
Sante Groppi avrebbero accettato di mettersi da parte, ma, l'aria che si respira in Comune
non é certo quella della massima fiducia. "Non si sono comportati molto bene
finora" é il laconico commento di Giacometti, che, da parte sua, ha invece garantito
una poderosa mano alla rinascita della squadra di calcio.
In primo luogo con un sostanzioso sconto che il Comune concederà
alla società nella gestione del campo sportivo. In particolare per quanto riguarda le
spese di ordinaria manutenzione. Ci sarà poi un problema di debiti da risolvere. Sempre
secondo l'assessore, le nortizie finora filtrate sui conti societari farebbero presagire
un rosso di circa 700 milioni.
Le disponibilità di eventuali acquirenti sono comunque reali. Solo
che prima di scendere in campo ufficialmente questi ultimi vogliono avere la certezza che
la vecchia dirigenza faccia davvero le valigie. Nomi non se ne fanno, ma sempre
l'assessore Giacometti, assicura che di persone di buona volontà non ne mancano.
La gestione del Commissario sotto la supervisione del Comune
servirà appunto per rimettere ordine in una situazione che sembrava disperata. Se domani
andrà tutto per il meglio, scatterà subito la corsa per presentare i documenti per
l'iscrizione al campionato di Eccellenza. Diversamente la società, così la si é
conosciuta fino ad oggi, si estinguerà, e si dovrà ripartire con un nuovo nome e una
nuova ragione sociale dalla terza categoria. Una sciagura sportiva che la città non
merita.
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