| Si svolgerà domani mattina l'autopsia al
corpicino del neonato partorito in casa nella notte di domenica da una donna di trentanove
anni. Il corpo del piccolo verrà esaminato per stabilire quali siano le effettive cause
del decesso. I Carabinieri si attengono per ora alla versione fornita ieri, secondo la
quale l'episodio sarebbe da classificarsi come una emergenza sanitaria. Emergono però nuovi particolari sulla donna, la quale era da tempo in cura
presso i servizi sociali del Comune di Somma Lombardo, poiché sofferente di disturbi
psichici. Anche i genitori della donna erano entrambi afflitti da problemi mentali ed é
stata proprio questa concomitanza di patologie che ha reso ancora più difficile
l'intervento notturno di carabinieri e medici.
Delle indagini é stato incaricato il sostituto procuratore di Busto
Arsizio Giuseppe Battarino. La situazione nella quale é maturata la tragedia pare essere
sufficientemente chiara. Resta da astabilire la dinamica esatta degli ultimi momenti. La
gravidanza della donna era oramai al termine, anche se la stessa, secondo quanto hanno
riferito persone che conoscevano la donna, negava di essere incinta.
Al momento dell'irruzione delle forze dell'ordine la donna si
trovava con in mano un asciugamano insanguinato mentre il neonato (una bambina) giaceva in
terra con il cordone ombellicale ancora attaccato. Come sia morto lo stabilirà l'autopsia
di domani.
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