| Violentato in un campo di grano
da un balordo. La vittima: un bambino di 10 anni, figlio di una famiglia straniera con
cittadinanza italiana. L'aggressore: un nordafricano sui venti anni, senza fissa dimora,
probabilmente un egiziano o un marocchino, senza documenti di identificazione, senza
permesso di soggiorno. I Carabinieri lo hanno bloccato nel primo pomeriggio di lunedì,
dopo una caccia all'uomo per i campi alla quale hanno dato man forte i parenti del
ragazzo. Verso le 18 di lunedì l'uomo era già nella caserma dei Carabinieri di Saronno
per essere interrogato dal sostituto procuratore Giuseppe Battarino alla presenza di un
interprete. Il fatto é accaduto alle 13 di lunedì.
Il bimbo correva in bicicletta in una zona alla periferia della città. Il suo aggressore
lo ha notato, si é nascosto dietro un cespuglio, tendendogli un'imboscata. Quando il
bambino é arrivato é sbucato fuori dal nascondiglio, facendolo cadere dalla bici. Poi lo
ha trascinato in mezzo ad un campo di grano vicino, lo ha spogliato parzialmente e gli ha
usato violenza.
Dopo, la fuga tra i boschi, mentre il bambino corre a casa
in lacrime e racconta tutto ai genitori. La chiamata ai carabinieri, la ricerca nei campi
della periferia di Cislago ed infine la cattura del "lupo cattivo". Una storia
incredibile. Il violentatore, a Cislago, non lo conosceva nessuno . E' sbucato fuori da
chissà dove e senza che nulla si potesse prevedere ha colpito, gettando una croce assurda
addosso ad un bambino di dieci anni.
Durante l'interrogatorio l'uomo avrebbe ammesso tutto. Il
bambino invece ha avuto bisogno di ricorrere alla cure dei sanitari all'ospedale di
Saronno, da cui é stato comunque dimesso. Una brutta storia la sua, che sarà difficile
dimenticare.
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