La sezione di Legambiente di Busto Arsizio
ha di recente diramato in un comunicato stampa le condizioni di vita degli abitanti di
Busto Arsizio in relazione alla presenza del verde pubblico in città.
Non solo, infatti, viene auspicato un maggior controllo da parte
dell'Amministrazione comunale per gestire l'emergenza verde, ma, cifre alla mano, si
scopre che Busto destina 2,5 mq di verde pubblico ad abitante, circa la metà di quanto
invece possono usufruire gli abitanti di Milano.«La cura,
manutenzione e lo stato della maggioranza dei parchi pubblici cittadini - commenta Stefano
Marcora, responsabile cittadino di Legambiente - è scadente: chiediamo
allassessorato di monitorare con frequenza lo stato del verde e loperato delle
imprese appaltatrici deputate alla manutenzione-pulizia».
Pulizia che sembra essere uno dei problemi più frequentemente segnalati dai numerosi
cittadini che telefonano ogni giorno all'osservatorio SOS giardini, oltre alla
preoccupazione di una gestione troppo leggera nell'elargizione di concessioni edilizie che
"affogano la città nel cemento".
Sempre nel comunicato vengono identificate una serie di priorità
che consistono nel definire unequa allocazione in ciascun quartiere degli standard a
verde per la creazione di giardini di rione oltre alla modifica del regolamento
del verde urbano al fine di prevenire distruzioni di giardini e alberi di valore privati e
non.
Sarà inoltre indispensabile secondo Legambiente, la creazione di fasce ambientali
per limitare limpatto con le città confinanti a Busto, di arterie stradali a grosso
traffico e zone ad elevato inquinamento acustico.
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