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Ore 11.05.45
Giorno
04/06/07
Cassano Magnago – Giudizi pesanti del sindaco sugli zingari: maltrattano i bambini, rubano, sono peggio degli extracomunitari
Uslenghi le canta ai nomadi

Tolleranza zero verso i nomadi. Lo ha deciso l’attuale maggioranza, ribadendo in consiglio comunale la volontà di sgomberare i campi di via Gasparoli e via Boscaccio, e respingendo seccamente la proposta delle sinistre di dotare quelle zone di campi attrezzati per accoglienza e controllo. Il sindaco Domenico Uslenghi ha avuto parole molto dure nei confronti degli zingari. Li ha definito ladri, li ha implicitamente accusati di aver menomato gli arti di bambini per mandarli a fare l’elemosina, si è scagliato contro i bambini che frequentano le scuole di Cassano Magnago definendoli indisciplinatissimi e dicendo che rappresentano un grave problema per le maestre.

Riguardo alla proposta di campo attrezzato venuta dal Centrosinistra ha controbattuto formulando in sala l’equazione: "sinistra uguale scafisti, perché vogliono gli zingari tra noi". Un Uslenghi scatenato, che ha citato numerose notizie di cronaca nella quali i nomadi risultavano coinvolti in episodi di criminalità e che si è infine inalberato quando Francesco De Palo dei Ds ha definito delle piccole favelas i campi nomadi di Cassano, ammonendo che non bisognava offendere i brasiliani delle favelas accostandoli a questa gente.

Messaggi molto chiari, che, al di là delle parole forti, rappresentano il senso comune della maggioranza che governa la città. Il capogruppo della Lega Morniroli ha infatti assicurato che mai verrà destinata una lira in bilancio per i nomadi. La consigliera Resetti ha poi fatto cenno al fastidio dei residenti della zona nel vedere alcuni zingari girare per le vie del paese con macchine di grossa cilindrata. Più moderato nei toni il presidente dell’assemblea, Donato Giacomozzi, che ha comunque ribadito come debbano essere gli stessi nomadi a cercare l’integrazione e non il contrario.

La proposta di campo attrezzato era stata avanzata da Andrea Giorgetti del Partito Popolare. Una richiesta che fa seguito alla mobilitazione della chiesa locale a favore dei nomadi nelle scorse settimane. Il senso della proposta è duplice: dotare di servizi una zona in condizioni igieniche precarie permettendo ad alcuni di avere un certificato di residenza indispensabile per lavorare, e avere un controllo della situazione. I nomadi a sud di Cassano sono circa una cinquantina. Comunità che ormai da qualche anno fanno tappa fissa qui. Alcuni hanno deciso di fermarsi e hanno cominciato a mandare i figli a scuola. Con alcuni abitanti di Cassano hanno stabilito buoni rapporti. Altri li ritengono un problema per l’ordine pubblico e gente di costumi troppo diversi per essere accettati di buon grado. Per il Comune le cose stanno così. Secondo l’opposizione le affermazioni di sindaco e maggioranza sono da ritenersi altamente offensive. Sdegnato il commento del promotore della mozione a favore del campo attrezzato, Andrea Giorgetti: "li avete trattati come rifiuti".

Roberto Rotondo

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