| Tolleranza zero verso i nomadi.
Lo ha deciso lattuale maggioranza, ribadendo in consiglio comunale la volontà di
sgomberare i campi di via Gasparoli e via Boscaccio, e respingendo seccamente la proposta
delle sinistre di dotare quelle zone di campi attrezzati per accoglienza e controllo. Il
sindaco Domenico Uslenghi ha avuto parole molto dure nei confronti degli zingari. Li ha
definito ladri, li ha implicitamente accusati di aver menomato gli arti di bambini per
mandarli a fare lelemosina, si è scagliato contro i bambini che frequentano le
scuole di Cassano Magnago definendoli indisciplinatissimi e dicendo che rappresentano un
grave problema per le maestre. Riguardo alla
proposta di campo attrezzato venuta dal Centrosinistra ha controbattuto formulando in sala
lequazione: "sinistra uguale scafisti, perché vogliono gli zingari tra
noi". Un Uslenghi scatenato, che ha citato numerose notizie di cronaca nella quali i
nomadi risultavano coinvolti in episodi di criminalità e che si è infine inalberato
quando Francesco De Palo dei Ds ha definito delle piccole favelas i campi nomadi di
Cassano, ammonendo che non bisognava offendere i brasiliani delle favelas accostandoli a
questa gente.
Messaggi molto chiari, che, al di là delle parole forti,
rappresentano il senso comune della maggioranza che governa la città. Il capogruppo della
Lega Morniroli ha infatti assicurato che mai verrà destinata una lira in bilancio per i
nomadi. La consigliera Resetti ha poi fatto cenno al fastidio dei residenti della zona nel
vedere alcuni zingari girare per le vie del paese con macchine di grossa cilindrata. Più
moderato nei toni il presidente dellassemblea, Donato Giacomozzi, che ha comunque
ribadito come debbano essere gli stessi nomadi a cercare lintegrazione e non il
contrario.
La proposta di campo attrezzato era stata avanzata da
Andrea Giorgetti del Partito Popolare. Una richiesta che fa seguito alla mobilitazione
della chiesa locale a favore dei nomadi nelle scorse settimane. Il senso della proposta è
duplice: dotare di servizi una zona in condizioni igieniche precarie permettendo ad alcuni
di avere un certificato di residenza indispensabile per lavorare, e avere un controllo
della situazione. I nomadi a sud di Cassano sono circa una cinquantina. Comunità che
ormai da qualche anno fanno tappa fissa qui. Alcuni hanno deciso di fermarsi e hanno
cominciato a mandare i figli a scuola. Con alcuni abitanti di Cassano hanno stabilito
buoni rapporti. Altri li ritengono un problema per lordine pubblico e gente di
costumi troppo diversi per essere accettati di buon grado. Per il Comune le cose stanno
così. Secondo lopposizione le affermazioni di sindaco e maggioranza sono da
ritenersi altamente offensive. Sdegnato il commento del promotore della mozione a favore
del campo attrezzato, Andrea Giorgetti: "li avete trattati come rifiuti".
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