| Egregi signori,
Vi ringraziamo per l'ospitalità e l'attenzione che la Vostra redazione intenderà
intraprendere sullargomento.
Noi cittadini riuniti nel Comitato Contro le Radiofrequenze Nocive da
qualche anno stiamo cercando di tutelare la salute pubblica evitando che i cittadini siano
esposti alle onde elettromagnetiche da parte di impianti di telefonia mobile (di cui non
è ancora provata la "non pericolosità").
Oggi siamo di fronte ad un fatto
nuovo, infatti, nel mese di aprile, alcuni cittadini della zona intorno al traliccio di
Via Buttafava, in prossimità della centrale Telecom, avevano visto giusto.
La TIM presentò domanda di potenziamento dellimpianto per installare un nuovo tipo
di antenna con relative apparecchiature per "coprire" la frequenza dei 1800 Mhz
per il sistema DCS.
Il comune, nel frattempo si è adoperato approvando in Consiglio Comunale una delibera, la
n°4 del 24.01.2000 nella quale, vengono modificate delle Norme vigenti nel Piano
Regolatore, obbligando i gestori di telefonia cellulare ad installare le "nuove"
apparecchiature in aree ben precise del territorio comunale. Stranamente nessuno si
ricorda della delibera n°68 del 30.06.2000, adottata dal Consiglio Comunale, che pone dei
vincoli anche allampliamento degli impianti.
Il fatto che non si comprende è che questimpianto di cui si chiede
linstallazione, stranamente venga considerato ampliamento dellimpianto pre
esistente e non un nuovo impianto, e che lASL, abbia dato parere favorevole
allampliamento della postazione situata nel centro abitato, dichiarando che:
Si fa presente all'Amministrazione
Comunale che, qualora nella zona di cui all'oggetto venisse prevista la costruzione di
nuovi fabbricati (secondo quanto eventualmente indicato dal PRG vigente), dovrà essere
posta una particolare attenzione, mediante idonea verifica radioprotezionistica per gli
edifici posti entro un raggio di 200 metri dall'impianto installato.
Quanto esposto dovrà essere inserito (come particolare "vincolo") nelle N.T.A.
del citato PRG, prendendo anche atto della Delibera del Consiglio Comunale n° 4 del
24.01.2000 inerente le modalità di installazione di nuove stazioni radio-base per la
telefonia cellulare, così come previsto dal punto 3. della Circolare Regionale n°
55/SAN/99
In pratica per quelli che attualmente abitano
nella zona peggio per loro, per i nuovi regole diverse.
Speriamo che qualcuno decida, come ha legiferato il TAR della Puglia e il sindaco di
Induno Olona, che questi tipi di impianti hanno bisogno della preventiva Valutazione di
Impatto Ambientale (V.I.A.)
Se c'è l'ipotesi di un rischio sanitario (e, per ora, non è stato provato il contrario),
l'impianto va assolutamente spostato in zona non abitata.
Concludiamo con lo studio condotto dal sostituto procuratore di Venezia Luca Ramacci:
"Può ragionevolmente ritenersi che l'emissione di campi elettromagnetici possa avere
rilievo penale non solo quando la potenzialità offensiva degli stessi sia così elevata
da causare vere e proprie lesioni, ma anche nel caso in cui le conseguenze siano ristrette
al campo delle molestie, essendo sufficiente la persistenza di un timore di gravi
conseguenze che susciti allarme sociale, turbamento, disagio, paura e pressanti richieste
di intervento alle Autorità".
Per il Comitato Contro le
Radiofrequenze Nocive
Adolfo Guzzetti
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