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Ore 11.06.38
Giorno
04/06/07
Lainate - Il piccolo era dentro una borsa di plastica a 20 metri dal bar, tra una macchina e un cassonetto. Un messaggio della madre: "prendetevi cura del mio piccolo angelo"
Trovato un neonato all'Autogrill Villoresi

Abbandonato in una borsa di plastica rossa e blu, accanto ad un cassonetto, a 20 metri dal bar dell'Autogrill Villoresi sull'Autolaghi. Un bambino di pochi giorni é stato trovato ieri sera poco prima delle 22 e 30 da una coppia di turisti tedeschi. Accanto a lui una scatola con dentro il biberon. Sulla scatola un messaggio scritto in italiano, calligrafia chiara e pulita: "Vi prego abbiate cura del mio piccolo angelo, io da sola non posso! La sua mamma. E' nato il 19 agosto ma io non posso più sfamarlo".

Il bambino é stato trasportato da un'ambulanza all'ospedale "Giuseppe Salvini" di Rho. Sta bene, mangia, dorme. Pesa circa 4 chili, é di carnagione chiara ed ha passato la notte nel Reparto di patologia neonatale in una culla termica. Solo una precauzione - spiegano dall'ospedale di Rho - dato che il piccolo era rimasto al freddo. Dopo il ritrovamento i carabinieri di Rho e Legnano hanno effettuato alcuni controlli a tutti i caselli in entrata e uscita dell'Autolaghi. Le ricerche della madre ora si concentreranno sui Reparti maternità degli ospedali dell'hinterland milanese, per chiarire se, tra chi ha partorito quel giorno, possa emergere qualche indicazione più precisa.

"C'é stata molta confusione - racconta il responsabile dell'Autogrill Villoresi (che preferisce non dire il nome) - perché siamo rimasti tutti molto colpiti. Il bambino era accanto alla portiera di una macchina e credo che la madre abbia fatto di tutto per farlo vedere prima possibile. Ci siamo anche detti che l'avremmo adottato noi, ma era solo una battuta. Faceva molta tenerezza. Stanotte non ho dormito pensando a questo fatto".

"In un primo momento si era pensato che il bimbo si chiamasse Angelo - ci confermano dall'ospedale di Rho - ma invece crediamo che la madre abbia solo voluto dire che il bimbo era un angelo, il suo piccolo angelo, appunto". Per i medici dell'ospedale, comunque, quel bambino d'ora in poi si chiamerà proprio così, almeno finché non verrà chiarito chi e perché lo ha abbandonato.

Roberto Rotondo

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